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Coronavirus, sequestrate in Lombardia 250mila mascherine riconducibili alla società di Irene Pivetti

Altra grana: nei giorni scorsi la Regione Toscana ha avviato un contenzioso amministrativo nei confronti dell’azienda Only Italia srl per un acquisto di mascherine per un valore di oltre mezzo milione di euro, non ancor pagate: secondo l'ente i dispositivi non sono a norma
Coronavirus, sequestrate in Lombardia 250mila mascherine riconducibili alla società di Irene Pivetti
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Nuovo sviluppo sulle inchieste che riguardano la Only Italia Logistic della ex presidente della Camera Irene Pivetti, indagate dalle procure di Siracusa, Roma e Savona. Nella giornata di oggi la Guardia di Finanza della città ligure ha sequestrato in Lombardia altre 250mila mascherine riconducibili alla società della ex parlamentare. I dispositivi di protezione individuali sequestrati erano nei magazzini di alcuni ospedali lombardi. La procura di Savona indaga sulla ex presidente della Camera e sulla società di cui è amministratrice unica per ricettazione, frode nell’esercizio del commercio, vendita di cose con impronte contraffatte e violazioni alla legge doganale.

Nel frattempo, nei giorni scorsi la Regione Toscana ha avviato un contenzioso amministrativo nei confronti dell’azienda Only Italia srl per un acquisto di mascherine per un valore di oltre mezzo milione di euro, non ancor pagate. In particolare Estar, l’ente strumentale per gli acquisti in sanità della Regione Toscana, per conto della stessa Regione ha avuto un contratto con la Only Italia srl per 150mila mascherine tipo Ffp2 senza valvola del valore di 3,65 euro cadauna, importo complessivo 547.500 euro. Ma Estar, ricevuti i dispositivi, dopo averle controllati non li ha messi a disposizione della cittadinanza toscana ritenendo, si spiega, che non rispondessero ai criteri richiesti. In particolare le mascherine arrivate sarebbero state contestate perché prive di certificazione (necessaria per la Ffp2 anche se senza valvola). I dispositivi sono ora fermi in magazzino, non sono stati pagati e la Regione ha aperto un contenzioso amministrativo.

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