Pigiama – tuta – pigiama – tuta – pigiama. Al massimo un cambio intermedio per la sessione quotidiana di yoga o pilates. Ammettiamolo, da ormai 30 giorni questa è diventata la nostra nuova routine. Jeans? Camicie? Giacche? Questi sconosciuti. La quarantena ci obbliga a restare a casa e uscire solo lo strettissimo necessario per fare la spesa e andare in farmacia, dando così libero sfogo alla nostra voglia di comodità. Passati i primi giorni in cui ci premuravamo di truccarci e indossare abiti di rappresentanza per presenziare in modo inappuntabile alle riunioni di lavoro in videoconferenza, la pigrizia – anche se questo non è il termine più adatto – ha preso il sopravvento e abbiamo iniziato a perdere colpi, sostituendo i maglioncini con le felpe e il trucco completo con una passata di mascara al volo. “Ma sì, sono bellina, anche così”, ci diciamo guardandoci allo specchio.

Eravamo così poco abituati a stare a casa che questa quarantena ci ha colto impreparati anche dal punto di vista dei look da casa, tanto che in queste settimane c’è stato un vero boom di acquisti online di tute. Dati alla mano, il sito Net-à-Porter ha dichiarato in una recente intervista a WWD di aver registrato un incremento del 40% nelle vendite online di pantaloni della tuta. E anche Amazon conferma che sono schizzati cima agli acquisti capi comodi come tute da ginnastica, leggings e tante t-shirt basiche, bianche, oltre a tute per bambini, calzini, boxer, biancheria intima e pigiami. A ruba anche top e pantaloncini sportivi per gli allenamenti da casa.

A dare l’esempio – come sempre – sono anche le influencer su Instagram. Basta guardare Chiara Ferragni: resta un’icona di stile ma anche lei da settimane non indossa altro che tute. Insomma, un vero e proprio trionfo della mise comfy: d’altra parte è difficile immaginare di svegliarsi e indossare gonne, jeans e scarpe con il tacco per andare a lavorare in soggiorno o sedersi sul divano di casa a guardare l’ennesimo film o una nuova serie tv. E così, che sia Zara, Zalando o il colosso Amazon, già dai primi giorni di isolamento gli ordini si sono susseguiti, con i corrieri che hanno continuato a girare per le consegne bardati e protetti dalle mascherine per evitare la diffusione del contagio perché alla fine non riusciamo proprio a fare a meno di un po’ di shopping, anche a distanza.

Certo quegli abiti eleganti e quei completi da lavoro che continuiamo a vedere nelle pubblicità ci fanno gola ma poi pensiamo “chissà però quando potrò metterlo…che faccio lo compro per tenerlo nell’armadio?” e ci buttiamo su un più immediato leggins. Poi si ritornerà a festeggiare. Si riprenderà a celebrare matrimoni, battesimi, prime comunioni e cresime, si organizzeranno di nuovo feste di laurea, compleanni, anniversari. Riesploderà la voglia di vestiti nuovi e allegri, di accessori colorati, di regalare o farsi un regalo. Ma intanto, brand e designer si stanno adattando a creare a mettere in commercio sopratutto capi comodi. Stilosi sì, ma perfetti anche per stare in casa.

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