“Spero che i tuoi figli muoiano”. Questa è una delle minacce ricevute dal sindaco di Corbetta, nel milanese, Marco Ballarini. Ma l’elenco degli insulti, rivolti sia al primo cittadino sia alla comandante della Polizia locale, è lunghissimo. A scatenare il popolo di Facebook è stata una multa da 290 euro, che i vigili hanno comminato a fine marzo a Pasquale Sirianni, un cittadino residente nel comune di Casorezzo, il quale si era recato all’Esselunga di Corbetta per fare la spesa, violando così il decreto del Governo per il contrasto al coronavirus.

Ma il multato non l’aveva presa bene e, qualche giorno dopo, aveva postato su Facebook un video di lamentele, nel quale accusava il sindaco e la Polizia locale di averlo ingiustamente sanzionato e di averlo pure umiliato per via della sua condizione familiare: “Ho una moglie malata di una grave patologia e una figlia disabile”, aveva detto Sirianni. Aggiungendo: “Tornavo da Pero, dove ho un’azienda che sta ancora lavorando. Volevo farvi sapere come siamo trattati dalle autorità, ormai siamo dei carcerati. Venerdì 27 marzo sono partito dalla mia ditta per recarmi a casa e prima a fare la spesa. I vigili mi hanno fatto accostare e mi hanno chiesto i documenti. Dopodiché mi hanno detto che non potevo essere lì e mi hanno fatto una bella multa da 290 euro”.

In realtà, come le telecamere poste ai varchi di Corbetta dimostreranno in seguito, il cittadino multato non tornava dalla sua azienda, che per inciso non è neppure sua. Ma intanto gli utenti di Facebook si erano già scatenati, anche perché il video era diventato virale, finendo sul sito del programma ‘Le Iene’: offese irripetibili, insultati sessisti alla comandante dei vigili e minacce al sindaco. Qualcuno si è spinto oltre con messaggi privati: “Spero che i tuoi figli muoiano di qualche malattia rara e che prima te la passino, quando andrai da loro come un poveraccio per vederli l’ultima volta”. Altri hanno scomodato il più classico “coglione” e “uomo di merda”. Altri ancora hanno affondato i colpi contro l’agente donna, rivolgendo un invito al cittadino multato: “Dovevi comprare una noce di cocco e un salame. Così mentre ti scriveva la multa, con il cocco le spaccavi la testa e con il salame le spaccavi il …”

Il sindaco ha provveduto a denunciare sei persone che si sono distinte per la loro violenza verbale, quattro delle quali sono già state identificate: “Questi personaggi insulsi – ha commentato Ballarini – possono anche minacciarmi di morte, ma io non ho paura. Anzi, lavorerò più di prima per far rispettare le regole e per tutelare la salute dei miei concittadini”. A Corbetta, in effetti, sono già stati multati più di cinquanta clienti dei supermercati, tutti residenti in altri comuni, i quali avevano sconfinato senza giustificato motivo. Il sindaco è tra i pochissimi ad aver preso sul serio il decreto del Governo, al contrario di tanti suoi colleghi, che si limitano alla classica ramanzina senza sanzioni.

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