Finora aveva definito l’emergenza coronavirus un’epidemia, come ha continuato a fare l’Organizzazione mondiale della Sanità nei giorni scorsi. Ma ora la Germania, dove i contagi sono 240, è il primo paese al mondo che parla apertamente di “pandemia globale”. Berlino, che a gennaio ha inviato mascherine e tute protettive in Cina per limitare la diffusione del Sars-CoV-19, d’ora in poi vieta l’esportazione all’estero di questi dispositivi e di guanti. Stessa misura disposta fino al 1° giugno 2020 anche in Russia, che tra i prodotti include maschere mediche, respiratori, tute di protezione chimica, copriscarpe e camici medici.

Il Congresso americano ha raggiunto un accordo su un pacchetto da 8 miliardi di dollari. L’intesa bipartisan dovrà arrivare sulla scrivania di Donald Trump per la firma. Le attese sono per un iter rapido visto che sia i democratici sia i repubblicani sono ampiamente a favore delle misure. Francia e Stati Uniti sono “pronti a coordinarsi” come scrive in un tweet, il presidente francese, Emmanuel Macron dopo avere parlato con il presidente statunitense “per agire in modo più efficace dinanzi al Covid-19. Per agire in modo più efficace dinanzi al Covid-19, siamo pronti a coordinare la nostra risposta in campo scientifico, sanitario ed economico, nel quadro della presidenza americana del G7″.

A Parigi, intanto, il Louvre, chiuso da domenica, ha riaperto. L’Iraq registra la prima vittima e la Polonia il primo caso di contagio, mentre Pechinoche con un’app determina la quarantena dei suoi cittadini – fa sapere che l’origine del virus non è certo che sia in Cina e che due infezioni “di ritorno” riguardano viaggiatori arrivati all’Italia e all’Iran, dove il presidente iraniano Hassan Rohani annuncia che l’epidemia si è estesa in “tutte le province”. In India positivi 16 turisti italiani che erano arrivati il 21 febbraio dal Lodigiano. Aumentano i contagi in Gran Bretagna e il Belgio registra nuovi casi: nove arrivano dal Nord Italia. Primo contagio confermato anche all’interno delle agenzie europee, dove un dipendente della European Defence Agency con sede a Bruxelles è risultato positivo. Il funzionario, si legge sul sito, ha contratto la malattia viaggiando in Italia la settimana scorsa poi ha partecipato ad una riunione con altri 30 funzionari di altre istituzioni Ue la settimana scorsa, durata quattro ore. Sabato scorso ha iniziato ad accusare sintomi e sarebbe risultato positivo al test. Il Parlamento Europeo ha deciso di includere nelle aree a rischio anche le province di Savona e Pesaro-Urbino, oltre ai focolai che si sono creati negli ultimi giorni in alcune zone della Francia e della Germania. Per chi torna da queste aree, due settimane di quarantena. Confermata la plenaria a Strasburgo dal presidente dell’Eurocamera David Sassoli.

In Olanda la maggior parte dei contagi finora sono relativi a persone che provengono dal Nord Italia. L’Aia sconsiglia i viaggi in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria e Re Filippo del Belgio e la Regina Matilde hanno rinviato la loro visita in Italia prevista dal 23 al 25 marzo. In Usa sale ad almeno 130 il numero dei casi accertati, di cui almeno 11 nella città di New York. Sale a 11 il numero dei decessi, di cui 10 nello stato di Washington e uno in California. Una situazione che ha portato la contea di Los Angeles a dichiarare lo stato di emergenza, che consentirà di aumentare i test, dai quali – avvertono le autorità – risulterà un numero elevato di casi. A Hong Kong accertato il contagio di un cane.

L’americana Johns Hopkins University aggiorna il numero di decessi e contagi: 3.198 le morti nel mondo, 93.455 le infezioni e 50.700 le persone guarite. L’Organizzazione mondiale della Sanità avverte che anche le banconote rischiano di essere veicolo di contagio. Cina e Corea hanno già avviato nei giorni scorsi procedure di disinfezione di banconote in circolazione. La Bank of England ha tuttavia ridimensionato il pericolo per il Regno Unito, rilevando come nel Paese circoli ormai un gran numero di nuove banconote ‘plastificate’ (realizzate con polimeri) nei tagli più diffusi, la cui capacità di trattenere i virus non risulta superiore a quella di “maniglie, corrimano o carte di credito”. Sempre l’Oms ha sottolineato come il coronavirus causi “una malattia più grave dell’influenza stagionale: a livello globale, circa il 3,4% dei casi riportati di Covid-19 è deceduto mentre l’influenza stagionale generalmente uccide molto meno dell’1% di quelli infetti”.

Francia – Dieci nuovi casi nel dipartimento dell’Alto-Reno, la zona di Mulhouse, nell’est del Paese. L’insieme dei 10 casi, riferiscono le autorità locali, “riguardano i membri di due famiglie che avevano partecipato ad un raduno religioso”. Secondo i responsabili sanitari dell’Alto Reno nuovi casi sono attesi nella zona nelle prossime ore o nei prossimi giorni. In totale sono 285 i casi confermati con un aumento di 73 rispetto a ieri. Il bilancio dei morti resta a 4, 15 i pazienti in rianimazione.

Germania – Il Nordreno-Vestafalia, e cioè il Land tedesco attualmente più colpito dal Coronavirus, ha annunciato di voler comprare un milione di mascherine protettive per medici e infermieri. “Per ora – ha spiegato stamani il ministro della Salute locale in conferenza stampa a Duesseldorf, Karl Josef Laumann – abbiamo raccolto e spedito nella circoscrizione di Heinsberg 7000 mascherine, circa 3000 tute sanitarie e 2000 test”. Nella regione guidata da Amin Laschet, i casi positivi sono già 111, quasi la metà di quelli segnalati in tutto il resto del paese, che sono 240.

Regno Unito – I casi di contagio sono saliti oggi a 85 – ben 34 in più del dato di ieri, il balzo più vistoso nel Paese dall’inizio dell’emergenza – secondo l’aggiornamento quotidiano del ministero della Sanità britannico. Aumentato notevolmente anche il numero dei test, giunti a quota 16.659 in totale, ossia oltre 2500 in più rispetto a ieri.

Olanda – Sono 15 i nuovi casi positivi. Il numero totale di contagi sale così a 38 (il dato di ieri è stato rivisto al ribasso da 24 a 23). La maggior parte delle persone a cui è stato diagnosticato il virus sono state nel nord Italia o sono familiari di un paziente già identificato. Quattro dei nuovi contagiati sono stati ricoverati in ospedale, gli altri sono invece in isolamento domestico. Una di queste persone era in transito nei Paesi Bassi, vive all’estero ma ora è ospitata in un luogo di accoglienza.

Belgio – Dieci nuovi casi sono stati identificati in Belgio durante la notte, nove dei quali sono tornati da un viaggio nel Nord Italia. Sono isolati a casa. Un paziente ha sviluppato un’infezione respiratoria più grave ed è stato quindi ricoverato all’ospedale Saint-Pierre di Bruxelles. Questo paziente non aveva fatto alcun viaggio, ma dopo un’indagine approfondita grazie ai suoi contatti, sembra che sia stato in contatto con un paziente positivo al Covid-19 che aveva viaggiato in Veneto. I nuovi contagi sono stati scoperti dopo aver effettuato ieri 495 test nei lavoratori di riferimento di la KULeuven. Salgono così a 20 i contagi rilevati in Belgio.

Il Parlamento europeo – Oltre alla Cina, comprese Hong Kong e Macao, alla Corea del Sud, a Singapore, al Giappone, all’Iran e alle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, sono state aggiunte come zone a rischio per l’Italia le provincie di Savona e di Pesaro-Urbino. Il personale che si sia recato in queste aree negli ultimi 14 giorni deve stare a casa per due settimane, provandosi la temperatura due volte al giorno, prima di potersi recare di nuovo in ufficio. In aggiunta “sono stati identificati alcuni focolai locali, più piccoli, che non hanno lo stesso livello di rischio delle zone appena elencate”. Si tratta, per la Francia, dei tre focolai identificati, e cioè l’Oise, nell’Hauts-de-France (da dove pare provenisse la donna trovata positiva ad Anversa, in Belgio), in particolare le località di Creil, Crépy en Valois, Vaumoise, Lamorlaye e Lagny le Sec; l’Alta Savoia (Auvergne-Rhone Alpes), in particolare la località di La Balme; il Morbihan, dipartimento della Bretagna, in particolare le località di Auray, Crac’h e Carnac. In Germania, il ‘landkreis’ (circondario) di Heinsberg, nel Nord Reno-Westfalia. “Se nel corso degli ultimi 14 giorni siete stati in una delle aree che sono state aggiunte – scrive il capo del personale del Parlamento – dovete stare a casa per 14 giorni, dopo il vostro ritorno. Questo vale anche se siete già ritornati in ufficio nel frattempo”.

Polonia – Il primo caso infetto riguarda un uomo che aveva soggiornato in Germania e aveva partecipato alle celebrazioni organizzate in Germania per il Carnevale. Poi è rientrato a casa in autobus, anche se non è chiaro quando. In Germania oltre 240 contagi.

Cina – Il ministero degli Esteri invita i media a smettere di chiamare il nuovo coronavirus “il virus cinese”, un’abitudine “estremamente irresponsabile e verso cui siamo fermamente contrari”, ha detto il portavoce Zhao Lijian. Secondo il rappresentante del ministro, infatti, le indagini per rintracciare il luogo di origine del virus sono ancora in corso e non è certo che sia in Cina. Lijian ha ricordato che l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che l’epidemia è “un evento globale con fonte incerta”, e che la stessa autorità “ha chiamato la malattia Covid-19 proprio per evitare di collegare il virus con qualsiasi Paese o regione“. Dunque è inappropriato fare della Cina “il capro espiatorio” di questa crisi, ha evidenziato.

Eritrea I cinque docenti della scuola italiana di Asmara, che insieme alla dirigente e al figlio maggiorenne di una loro collega sono in quarantena all’Asmara dopo il rientro da un soggiorno in Italia sabato scorso, hanno diffuso un comunicato in cui affermano di essere stati “consapevoli, in quanto informati dal ministero degli esteri, che nel Paese era in vigore la quarantena”.
“La struttura che ci accoglie – proseguono – è alla periferia di Asmara ed era un poliambulatorio. Le camere sono sufficientemente pulite, ma i servizi igienici carenti come un po’ diffusamente in città. Abbiamo l’erogazione costante della corrente elettrica e l’acqua viene approvvigionata giornalmente. Il personale equipaggiato di maschere, guanti e tute, è cordiale, accogliente e disponibile”. I docenti riferiscono anche di avere cellulari eritrei dove sono contattabili da chiunque. “Benché godiamo tutti noi di ottima salute comprendiamo e condividiamo la necessità di tutelare quella pubblica – concludono – Ringraziamo le Istituzioni eritree e la nostra Ambasciata che stanno facendo tutto quanto nelle loro possibilità per rendere la nostra permanenza più confortevole possibile”.

Iran – Il ministro dell’Industria Reza Rahmani è risultato positivo. In precedenza era stata colpita la vicepresidente Masoumeh Ebtekar e diversi alti funzionari, oltre ad almeno 23 parlamentari. I contagi complessivi confermati sono 2.336 e le vittime 77. Fermato il campionato di calcio fino al 2 aprile.

Usa – In Usa sale ad almeno 130 il numero dei casi accertati, di cui almeno 6 nella città di New York. Fermo a 11 il numero dei decessi, tutti nello stato di Washington dove ci sono attualmente 27 casi come in California. La sesta flotta della Marina militare americana, quella che opera nel Mediterraneo, dovrà mettere le proprie navi in quarantena per 14 giorni ogni volta che avranno visitato un porto europeo. La misura è a stessa già adottata per la flotta nel Pacifico.

Tunisia – Sospesi i collegamenti marittimi tra Tunisi e il porto di Genova.

Israele – Anche chi proviene da Germania, Francia, Spagna, Svizzera e Austria dovrà mettersi in autoisolamento per 14 giorni al suo arrivo in Israele per contenere il contagio da coronavirus.

Iraq – La prima vittima è un uomo di 70 anni deceduto a Souleimaniyeh, nel Kurdistan iracheno, mentre il caso di infezione registrato in Polonia.

Arabia Saudita – Sospesa temporaneamente l’Umrah, il “pellegrinaggio minore”, il “piccolo hajj”, che porta i fedeli musulmani a Mecca e Medina. La decisione del ministero degli Interni di Riad, riportata dai media ufficiali, arriva nel mezzo dell’emergenza. Ogni anno milioni di pellegrini si recano in Arabia Saudita per il ‘piccolo hajj’ a Mecca, che a differenza di hajj, il ‘grande pellegrinaggiò, si può compiere tutto l’anno. Lunedì le autorità della monarchia del Golfo hanno confermato il primo caso di coronavirus nel regno.

Ungheria – Sono stati registrati oggi i primi due casi di Coronavirus in Ungheria. Lo scrive l’agenzia austriaca Apa. Si tratta di due studenti iraniani. Il premier Viktor Orban ha scritto su Facebook: “Abbiamo le prime persone contagiate, o meglio, due persone che abbiamo dovuto portare subito in ospedale. Non hanno ancora sintomi, ma l’infezione è confermata”.

Spagna – Seconda vittima del nuovo coronavirus in Spagna. Si tratta di un uomo di 82 anni che soffriva di altre patologie croniche. Ieri, le autorità sanitarie di Madrid avevano annunciato il primo decesso, dopo i risultati dell’autopsia condotti su un uomo morto il 13 febbraio scorso in un ospedale di Valencia. Al momento in Spagna si contano 200 casi di nuovo coronavirus.

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