Che lo scontro tra Vera Gemma e Soleil Sorge fosse solo una questione di tempo era chiaro a tutti già dal minuto zero di Pechino Express 8. Ed è bastato attendere la terza puntata del docu reality di condotto da Costantino della Gherardesca – seguita da 2.177.000 spettatori con il 9,4% di share, ascolti in netta crescita rispetto alla passata stagione – per gustarsi lo showdown tra le due prime donne di questa edizione, uno scontro al vetriolo in cui sono volate parole grosse. La scintilla che ha innescato il casus belli? Il tentativo (riuscito) di Soleil di impedire alla Gemma e al soldale Gennaro Lillo di prendere un passaggio, piazzandosi col corpo davanti a una macchina. Ecco il meglio e il peggio della terza puntata.

Soleil, la nemicamatissima di Pechino. «In gara e in amore vale tutto», sogghigna perfida e sfrontata Soleil, autoassolvendosi dopo il gestaccio con cui ha cercato di boicottare la gara dei “Sopravvissuti”. «Ho fatto solo una protesta pacifica», insiste lei. «Significa solo che sei una sola», le risponde Vera Gemma. Che aggiunge ironica e coattissima: «Se vale tutto, allora la prossima volta te meno». Costantino a quel punto scagiona Soleil ma ormai il danno è fatto: l’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha conquistato sul campo il titolo di “nemicamatissima” di questa edizione (più nemica, che amatissima), spregiudicata e pronta a tutto pur di vincere. Anche a insultare la madre: «Imbecille, stai zitta e prova a risolvere la situazione, cazzo!», urla accusandola di aver perso la mappa del gioco. Peccato che il foglio ce l’avesse in mano lei. Un personaggio così urticante, fa la felicità di ogni autore tv. Voto: 2.

Che “cuccioloni” i gladiatori. Litigano, fanno pace, piangono, si immalinconiscono, poi ridono e strepitano come una “coppia di fatto”. «Ma ti rendi conto ‘ndo siamo finiti?», si lascia scappare a un certo punto Max Giusti: a sorpresa, lui e Marco Mazzocchi ne stanno uscendo bene da questa esperienza tv. Sempre in bilico tra il “mollo tutto, torno a casa dalla mia famiglia” e il “vinceremo”, hanno capito come gustarsi fino in fondo questa avventura. Più che #Gladiatori, sembrano però due cuccioloni da compagnia. Voto: 7

Un premio speciale per l’assistente di Enzo Miccio. Merita un TeleGatto ad honorem per la pazienza Carolina Giannuzzi, l’assistente di Enzo Miccio costretta a vagare per la Thailandia contenendo le sferzate ienesche del suo capo, che mena fendenti e costringe tutti ai suoi ritmi («ma quale cocco, lo mangi quando ci scarichi», intima il wedding planner al povero autista cui aveva chiesto un passaggio). «Enzo, non c’è la doccia in questa casa», prova a obiettare Carolina. «Carolina non rompere le palle», replica lui feroce. Cult. Voto: 8.

I Palermitani, ma chi? Claudio Casisa e Annandrea Vitrano, il duo comico I soldi spicci, sono usciti di scena senza lasciare il segno. In quota «ma chi?» (come l’indispensabile gif di Valeria Marini), a fine serata vengono eliminati senza appello, sembrando sempre poco spontanei e mai davvero dentro le dinamiche del gioco. Per loro, un’occasione persa. Per il pubblico un po’ meno. Voto: 4.

La rivincita di Dayane Mello. I reality li ha tentati tutti ma non ha mai brillato né per strategie né per simpatia. Ma dopo Ballando con le stelle, il disastroso Monte Bianco e un’Isola dei famosi da dimenticare, la modella Dayane Mello ha trovato il suo riscatto in Pechino: determinata, grintosa ma anche affabile, in coppia con la collega Ema Kovac, ha trovato il perfetto equilibrio. Gli altri concorrenti sono tutti sporchi, sudati, da buttare in lavatrice, loro invece sembrano sempre uscite dai casting di Victoria’s Secret. Impeccabili. Voto: 7.

Vera sale, Wendy scende. Ci voleva l’uscita di scena di Asia Argento per far brillare di luce propria Vera Gemma: ora è incontenibile, anche quando arranca col fiatone o si azzarda a leggere un cartellone in thailandese e sbaglia strada. Voto: 8. Continua invece a subire la personalità ipertrofica della figlia Wendy Key, che si rianima solo quando lei e Soleil alle 6 del mattino si ritrovano in un poligono: «È bellissimo sparare, è uno sfogo». Voto: 4.

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