Alessandro Di Battista sarebbe il capo politico M5s ideale per il 36 per cento degli elettori grillini. Per il 26% dovrebbe essere invece il dimissionario Luigi Di Maio. A seguire Roberto Fico (9%), Paola Taverna (6%), Chiara Appendino (5%). L’attuale “reggente” Vito Crimi è preferito solo dall’1% del campione. Secondo la rilevazione dell’istituto Swg sono questi i consensi raccolti dai principali esponenti 5 stelle all’interno del loro elettorato. Un sondaggio che arriva proprio in una fase molto delicata dentro il M5s, quando si attende che venga fissata la data degli Stati generali per eleggere la nuova guida.

Il sondaggio si è poi focalizzato su chi dichiara di aver votato i 5 stelle alle Europee e ora dice di non volerli più votare. Alla domanda su quali siano “i fattori che la frenano dal votare oggi il Movimento 5 Stelle” il 45% degli ex elettori ha risposto “l’aver fatto un accordo di governo con il Pd” mentre solo il 18% delle risposte indica “l’aver fatto un accordo di governo con la Lega“. Il 33% delle risposte evidenzia invece “l’assenza di un vero leader carismatico” mentre il 30% indica “la mancanza di competenza”. Pari merito al 23% le risposte: “Si sono mangiati le promesse fatte” e “sono diventati troppo pragmatici e governisti”. Altri fattori con percentuali inferiori indicano infine “il modo in cui stanno governando il Paese”, votato dal 17%; “la mancanza di democrazia interna” per il 5%; “non saprei”, per il 5%.

La stragrande maggioranza degli elettori del M5s boccia inoltre, le alleanze politiche e propende per un Movimento che si collochi come terzo polo. Alla domanda su come il M5s dovrebbe schierarsi rispetto alle altre forze politiche, il 62% dell’elettorato M5s ha risposto che “non dovrebbe fare alleanze politiche” e rappresentare invece un “terzo polo”. La stessa posizione ha ricevuto il consenso del 48% dell’elettorato italiano. Il Movimento, invece, “dovrebbe schierarsi nel centrosinistra in alleanza con il Pd” per il 20% dell’elettorato pentastellato e per il 22% dell’elettorato generale. Stessa percentuale di elettorato M5s e generale indica invece l’opzione di schierarsi con il centrodestra, in alleanza con la Lega: l’8% per entrambi. Non si esprime invece il 10% degli elettori M5s e il 22% dell’elettorato italiano.

Per quanto riguarda infine i consensi dei singoli partiti, sempre secondo Swg, nella settimana caratterizzata dagli scontri interni alla maggioranza e dallo scoppio dell’emergenza coronavirus, la Lega di Matteo Salvini perde un punto e si attesta al 31,3 dal 32,4%. Scende leggermente il Pd che arriva al 20,1 dal 20,6%; sale il Movimento 5 stelle al 13,4 dal 13. Scende Italia viva dal 4,2 al 3,8 %. Stabile Fdi all’11,3. Nel Centrodestra, Forza Italia risale al 5,4 dal 5,1 per cento.

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