“È importante che il paese si muova unito per fronteggiare i due focolai epidemici e le decisioni prese vanno in questa direzione. Quello che è successo è che qualcosa si è perso. Dopo i primi casi di Roma, gestiti in maniera antologica, la frammentazione regionale, non ne faccio colpa a nessuno, ha cominciato a determinare che ogni regione faceva i tamponi in modo diverso e così si è persa l’evidenza scientifica”. Così Walter Ricciardi, omponente del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della Sanità e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, durante la conferenza stampa nella sede della Protezione civile. “Altri paesi – ha spiegato Ricciardi -hanno un un’unica linea di comando (per quel che riguarda il sistema sanitario) e non a caso oggi hanno meno casi di noi di coronavirus. L’Oms dice che i tamponi vanno fatti solo ai soggetti sintomatici: chi ha tosse, febbre e altri sintomi, e inoltre se sono stati in determinate zone a rischio. La Francia di questi tamponi ne ha fatti 300, noi 4000. La Gran Bretagna usa una metodologia diversa dalla nostra ma ne ha fatti 6000. Va seguito un protocollo rigoroso ed un’unica linea d’intervento”.

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