La Serie A a porte chiuse ora è una possibilità concreta. Dopo che la 25esima giornata si chiuderà con sei partite disputate e quattro rinviate, nel calendario già intasato del massimo campionato di calcio italiano non c’è più spazio per altri possibili stop dovuti all’emergenza coronavirus. Per questo la Lega Calcio ha individuato come soluzione l’ipotesi di giocare le prossime partite senza pubblico sugli spalti, laddove necessario. È l’unica via per garantire la regolarità della stagione: in questo senso, spiega l’Ansa, sono in corso contatti tra i vertici di via Rosellini e il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Intanto il problema più immediato si presenta per giovedì: l’Inter dovrebbe giocare a San Siro il ritorno dei 16esimi di finale di Europa League contro il Ludogorets che ha già chiesto informazioni sulla situazione. Vista l’impossibilità di un rinvio – anche qui per ragioni di calendario – sul tavolo restano due opzioni: partita a porte chiuse o in campo neutro.

I contagi da coronavirus che in questo momento coinvolgono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, hanno già portato allo stop di tutti gli eventi sportivi nelle 4 Regioni, almeno per la giornata di domenica. Non hanno giocato quindi nemmeno Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma. Ora però la Lega Calcio si interroga su quanto durerà lo stop alle competizioni e quindi su come recuperare queste partite. Saltare un’altra giornata è praticamente impossibile: ipotizzando che i nerazzurri vadano avanti sia in Europa League che in Coppa Italia, la prima data utile per recuperare la partita contro la Sampdoria diventerebbe il 20 maggio, ovvero il mercoledì prima dell’ultima giornata di Serie A.

Il regolare svolgimento del campionato rischia di essere già compromesso: in caso di proroga dei divieti, l’unica soluzione sarebbero le partite a porte chiuse. Una possibilità che coinvolge anche il big match in programma domenica primo marzo a Torino tra Juventus e Inter. I nerazzurri intanto però devono pensare al ritorno dei sedicesimi di Europa League. Il club bulgaro del Ludogorets annuncia in una nota di aver “formalmente chiesto a UEFA e FC Inter” informazioni “sulla situazione nella regione Lombardia, il cui capoluogo è Milano. In questi giorni sono stati segnalati casi di infezione da coronavirus”. Nel comunicato si ricorda che “più di 600 sostenitori dei campioni di Bulgaria dovrebbero sostenere i loro idoli a San Siro giovedì 27 febbraio. Molti di loro hanno già acquistato biglietti aerei e ci sono viaggi organizzati in autobus dalla Bulgaria all’Italia”. Il Ludogorets “si aspetta una dichiarazione ufficiale” dall’UEFA e “una rapida spiegazione dall’Inter sulla situazione in città”. Una volta ricevuta, il club “informerà immediatamente i suoi tifosi della situazione a Milano tramite un comunicato sul suo sito Web ufficiale”. Infine il Ludogorets “collaborerà con le autorità diplomatiche bulgare sulla situazione in Italia”.

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