Scontro acceso a Coffee Break (La7) tra Daniela Preziosi, giornalista de Il Manifesto, e Francesco Borgonovo, vicedirettore de La Verità, sulle parole choc pronunciate dal leader della Lega. Matteo Salvini, a proposito dell’aborto (“E’ incivile se ne fai sette e usi il pronto soccorso come un bancomat senza pagare una lira, come soluzione a uno stile di vita sbagliato”).
E’ una schifezza – commenta Daniela Preziosi – Parlare di una vicenda, che è dolorosa per chiunque, come di una coazione a ripetere stili di vita è, appunto, una schifezza. Non so se Salvini in qualche cronaca locale abbia letto una cosa del genere. Immagino di no. Questa storia che ha raccontato non esiste. Salvini racconta un sacco di frottole per narrare questo mondo di orrori e per narrare un dramma in un romanzo distopico. Del resto, lui ha sempre fatto così, è il suo stile di comunicazione. Ricordo, inoltre, che ogni volta che ha toccato le libertà femminili, anche all’interno del suo partito, le cose non sono andate bene”.

La giornalista viene interrotta da Borgonovo, che chiede: “Ma la libertà femminile è quella di fare sei aborti?”.
“No, ho detto che quella storia non esiste – risponde Preziosi- Dove l’ha letta? Tu lo sai”.
“Lo dirà lui e lo spiegherà”, ribatte Borgonovo.
“E allora non difenderlo”, commenta la firma del Manifesto.
“Non lo sto difendendo – replica Borgonovo – Tu invece puoi dimostrare che non esiste?”.
Scoppia la polemica e Preziosi ammonisce: “Borgonovo, non buttarla in caciara”. E viene incalzata dal vicedirettore de La Verità con la stessa domanda.

“Io non parlo di questo tema così. Chiuso – afferma la giornalista – Le schifezze ve le fate tra di voi. E’ una schifezza questo racconto”.
Borgonovo cita la 194 e la bagarre prosegue per altri minuti. Poi il giornalista insorge, quando Daniela Preziosi lo accusa di non voler sentire le ragioni di una donna: “No, non c’entra proprio niente, perché anche tu, quando ridi delle cose che dico, non vuoi ascoltare le ragioni di un uomo. Quindi, non dire stupidaggini. Non ho tirato in ballo gli uomini, le donne e altre scemenze. Ogni volta che qualcuno parla di destra, voi dovete dire che quello è nazista ed è un mostro”.

Preziosi si rivolge al conduttore, Andrea Pancani: “Ma devo sentirmi questo comizio? Raccontare l’interlocutore come un fumetto è un giochetto che bisogna disinnescare, perché io non ho dato a nessuno del nazista per il momento. Poi può succedere pure, non voglio mettere limiti alla Provvidenza, perché ci si può anche arrivare. Ma in questo caso no. Ho detto semplicemente che io non conosco nessun caso di donna che ha chiesto sei volte l’interruzione di gravidanza – chiosa – Vorrei sapere dove l’ha letto Salvini. Punto. Penso, però, che sia una invenzione di Salvini per raccontare una storia che non esiste, perché le persone che chiedono l’interruzione di gravidanza sanno perfettamente quanto questo sia doloroso. E raccontare quel dramma in questa maniera è vergognoso. E’ una schifezza”.

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