La procura di Roma ha aperto un’indagine sulle minacce ricevute dalla redazione di Repubblica. Da varie settimane anche il fondatore Eugenio Scalfari e il direttore Carlo Verdelli ricevono intimidazioni. Alla redazione è stata spedita una serie di buste sospette, provenienti in alcuni casi da indirizzi esteri. Il 15 gennaio nella sede di Roma era scattato, dopo una telefonata anonima, un allarme bomba rivelatosi poi falso. Il fascicolo, in cui si ipotizza il reato di minacce e procurato allarme, è coordinato dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco e le indagini sono state affidate alla Digos.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

La Repubblica tradita

di Giovanni Valentini 12€ Acquista
Articolo Precedente

Rcs, Cairo chiede cig e prepensionamenti per i giornalisti. Il sindacato: “Gruppo in utile ma per fare cassa chiede i soldi allo Stato”

next
Articolo Successivo

C’erano Gruber, Carofiglio e Cerasa. Ed erano tutti lì a incalzare il grillino Buffagni

next