Nella settimana delle elezioni Regionali, la Lega conferma la sua flessione e scende dal 28,7 per cento al 28,2. Il Carroccio cede voti a Fdi che sale al 12 dall’11,3%. E’ la fotografia del sondaggio Ixè per la trasmissione “Carta Bianca” in onda su Rai3 a due giorni dal risultato del voto in Calabria ed Emilia-Romagna. Da segnalare anche la tendenza positiva del Partito democratico che cresce, anche se leggermente, al 20 dal 19,9%. M5s invece in calo al 15,9 dal 16,1%. Intanto Italia viva perde ancora consensi, passando al 3,6 dal 3,9. Calo anche per Forza Italia (al 6,9 dal 7,3%), Più Europa (dal 3,4 al 3,2%) e la Sinistra (dal 3,1 al 2,9%).

Il calo del Carroccio, che comunque rimane al 28,2 per cento, continua da circa due mesi. E, specularmente, la crescita di Fratelli d’Italia, secondo Ixè, si deve per quasi un terzo ad ex elettori della Lega alle scorse Europee. Inoltre, il risultato delle Regionali di domenica scorsa, “viene giudicato ininfluente sulla solidità del governo da oltre metà degli elettori”, ma, continua il report, “pare avere effetti positivi sulla fiducia nell’esecutivo, che questa settimana sale al 37%”.

Per quanto riguarda la fiducia nei leader, non ci sono particolari cambiamenti. In vetta c’è sempre il premier Giuseppe Conte con il 40 per cento dei consensi. Al secondo Giorgia Meloni al 35%, terzo Matteo Salvini al 32%. A seguire Nicola Zingaretti (25%) e Luigi Di Maio (21%). Penultimo Silvio Berlusconi, l’unico tra i leader che guadagna un punto nei consensi questa settimana e sale dal 19 al 20 per cento. Rimane ultimo della classifica Matteo Renzi (13%).

Alla domanda su “quale futuro avrà il Movimento 5 stelle“, il 53% ha risposto che “avrà sempre meno consensi”. Per il 27% invece “manterrà consensi ma non crescerà più di tanto”. Inoltre il 66 per cento degli intervistati pensa che ad aver perso alle scorse Regionali sia stato il M5s. Mentre il 34% pensa che abbia perso la Lega. Il 40 per cento ritiene che il Pd abbia vinto. E la vittoria del centrosinistra sarebbe dovuta per il 36% alla resistenza a Salvini, mentre per il 33 a un “grande ritorno alle urne degli elettori Pd”.

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