Botta e risposta vivace a “Otto e Mezzo” (La7) tra l’ex magistrato Gianrico Carofiglio e il deputato della Lega Nicola Molteni. Lo scrittore chiede al parlamentare del Carroccio quali esperienze amministrative abbia Lucia Borgonzoni, candidata della Lega e del centrodestra alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna.
“Beh, è stata sottosegretario ai Beni Culturali”, risponde Molteni.
Non è un amministratore il sottosegretario” – precisa Carofiglio, che rinnova la domanda quando il deputato della Lega cambia argomento – Senza alcuna polemica, voglio solo sapere se Lucia Borgonzoni ha qualche competenza amministrativa pregressa“.
Sì, sì… presumo di sì“, risponde Molteni.

“Presume?”, chiede Carofiglio.
“Adesso non è che io debba sapere cosa Borgonzoni ha…”, ribatte il leghista.
“La parola ‘presumo’ non le fa un grande servizio, onorevole”, commenta l’ex senatore dem.
I toni si accendono quando Molteni, nello smentire il monopolio di Matteo Salvini durante la campagna elettorale della Lega in Emilia Romagna, puntualizza: “Ma la sta facendo anche la Borgonzoni, che ovviamente ci mette la faccia, ma non viene raccontato”.
“No, non è che non viene raccontato”, insorge la conduttrice Lilli Gruber.

Carofiglio osserva: “Nelle pieghe del lessico si nasconde l’intoppo. Il deputato del partito della candidata leghista in Emilia Romagna ha detto che non sa quale sia il pregresso amministrativo della collega, perché ha risposto: ‘Presumo che abbia competenze’. Poi dice che la campagna elettorale è stata fatta anche dalla Borgonzoni. Questo conferma ciò che stiamo dicendo noi, e cioè che, come avrebbe detto Dante (lei coglierà la citazione), c’è una donna dello schermo e un altro che sta giocando la partita“.

Durante la discussione, Molteni ricorda alcune esperienze di Borgonzoni: “È stata anche consigliere comunale a Bologna, parlamentare, senatrice, sottosegretario, quindi ha un’attività amministrativa e una cultura amministrativa e politica”. “Amministrativa non c’entra nulla – replica Carofiglio – Il consigliere comunale non amministra nulla, è un eletto. È il sindaco che amministra”. “Scusi, abbiamo un presidente del Consiglio che non ha mai preso un voto”, controbatte Molteni.

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