Da dove prende il carburante la guerra? Dalla paura. Che cosa vendono Trump, Putin e Salvini? La paura. Le persone che hanno paura smettono di ragionare e si affidano a chi esibisce più sicurezza.

Da sempre reazionari, dittatori, guerrafondai, fanno leva sulla paura. E cosa ti dicono oggi i mezzi di informazione? Il pericolo di una guerra sta aumentando; e i padri non possono sperare che i loro figli abbiano una vita migliore di quella che hanno avuto loro. Il posto fisso è morto… e se esci di casa rischi che ammazzino pure te!

Ma non sono solo i reazionari a dirti che sei in pericolo. Lo fanno anche molti progressisti: il petrolio sta finendo, la guerra e il collasso economico sono alle porte, Salvini prederà il potere e sarà come Mussolini, l’atmosfera marcisce, il disastro climatico ti sta venendo addosso, i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, i telefonini rimbecilliscono i nostri figli.

E tu cosa vuoi fare? Dico a te, che sei progressista: vuoi solo rallentare lo tsunami senza sperare di poterlo fermare? Ti impegni a portare via il mare con un secchiello da spiaggia anche se sai che non fermerai le onde giganti? Oppure pensi che possiamo veramente farcela se ci mettiamo tutti assieme? Non per farmi i cavoli tuoi, ma forse è meglio che tu risponda a questa domanda. Da come rispondi dipende molto di quel che farai e dirai nel futuro.

Se pensi: “Tutto sta andando a rotoli e io non ci posso fare niente. Mi oppongo per principio ma senza speranze!”, allora lascia perdere questo articolo. Ma visto che continui a leggere puoi rispondere a un’altra domanda: stai con la maggioranza? Accetti le verità che tutti condividono senza riflettere, senza verificare? Perché se tu dedicassi un paio di ore della tua vita ad andarti a leggere le statistiche (sì, le noiose statistiche) potresti scoprire che non ti stanno dicendo la verità, ti raccontano numeri inventati.

La verità è che questo mondo sta migliorando. I morti per guerre e i morti per terrorismo non sono mai stati così pochi. Il numero di poveri sta diminuendo. Ogni giorno migliaia di persone ottengono l’accesso all’acqua potabile, all’elettricità, all’istruzione, all’assistenza sanitaria, ai prestiti del microcredito e al circuito commerciale del commercio equo e solidale. Stiamo arginando il cambiamento climatico con nuove tecnologie e ogni giorno che passa inquinare conviene meno; ad esempio, nei paesi caldi, il costo dell’energia elettrica prodotta col carbone è ormai superiore a quello della corrente prodotta con il sole.

La parità tra maschi e femmine, il rispetto delle minoranze, la protezione dei disabili, il numero di persone che vivono in paesi democratici, il controllo delle nascite, le organizzazioni solidali stanno aumentando. Diminuiscono tutti i tipi di omicidi e tutti i crimini. Ma se cerchi informazioni attendibili, provenienti da fonti attendibili, e scopri che ti hanno imbrogliato, poi dovrai decidere da che parte stai. E potresti scoprire che il mondo non si divide tra destra e sinistra, ecologisti e distruttori dell’ambiente, maschilisti e persone che sostengono la parità sessuale…

La linea rossa divide chi non ha speranza e ha paura del futuro, da chi crede che possiamo farcela a compiere una grande trasformazione perché già sta succedendo. Che possiamo scongiurare il disastro climatico se ci impegniamo veramente, perché già lo stiamo facendo. Che possiamo ridurre guerre, fame e disperazione, perché già lo stiamo realizzando. Che possiamo trovare un senso alla nostra vita nel lavoro per migliorare il mondo, perché già milioni di persone, ogni mattina che il sole illumina, si alzano e si dicono: “Si può fare!” e lottano con fantasia, intelligenza e gentilezza per migliorare un metro quadrato di questo pianeta. E una ragazzina di 16 anni ha parlato ai potenti della Terra e detto loro che sono una manica di imbecilli; e a nessuno è venuto in mente di bruciarla viva.

Ma c’è tanto da fare. E la prima piaga da curare è la paura perché si basa solo su informazioni false. Non abbiamo di fronte carri armati ma la disinformazione. E abbiamo tutti un meraviglioso dispositivo digitale capace di farci dire le cose come stanno e farle arrivare potenzialmente a tutti. Non abbiamo bisogno di nuovi capi, di nuove organizzazioni. Tutti possiamo realizzare la nostra personale campagna di controinformazione come meglio crediamo. E più saranno diversi i messaggi che inventeremo, più avremo la probabilità di toccare le coscienze delle persone spaventate.

Non sarà facile. Otterremo derisione, diffidenza, disprezzo e odio. Perché se tocchi la paura alle persone spaventate, si incazzano. Perché la paura è sia il loro tormento ma anche la loro droga e la loro ossessione. Sono attaccati alla paura come le cozze al guscio. Ma ritrovare la speranza conviene a tutti perché è una medicina per l’anima; e la soddisfazione che provi quando riesci a cambiare anche solo un metro quadrato di questo mondo è grandiosa; e ti porta ad avere sempre meno paura di morire e di vivere. E la fiducia nel futuro dell’umanità è infettiva.

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