Ripartirà lunedì 13 gennaio, alle 21.20 su Rai3, PresaDiretta, il programma di approfondimento e inchiesta giornalistica di Riccardo Iacona. Saranno nove gli appuntamenti in prima serata della nuova stagione, che sarà lanciata con la puntata ‘Attacco al Papa‘. Ma chi sono e che cosa vogliono i potenti nemici che intendono frenare la spinta riformatrice del pontificato di Bergoglio? “C’è una saldatura tra la destra nazionalistica, quella di Trump, quella europea e anche la nostra di Matteo Salvini, con i cattolici tradizionalisti. La destra lo intima a non occuparsi di politica e lo contesta per la sua critica radicale alla politica dei ‘muri chiusi‘, per la sua difesa dei migranti e dell’ambiente, così come per gli attacchi al liberismo economico. I tradizionalisti invece vorrebbero che si limitasse alla difesa della morale sessuale, occupandosi soltanto dell’anima”, spiega Iacona. Un attacco feroce che parte proprio dagli Stati Uniti, con la potentissima Chiesa cattolica americana che si è apertamente schierata contro le scelte di Papa Francesco, in difesa della conservazione della dottrina. Ma per Iacona la rivoluzione di Bergoglio va avanti, nonostante la sfida sia complicata: “È umano, forse per questo piace così tanto. Un pontefice che ha sposato la Chiesa universale, è figlio di migranti. Non ha paura del mondo secolarizzato, delle donne, dei gay, delle coppie divorziate, ha riaperto il cantiere del Concilio Vaticano II, ha riscoperto la parola ‘riforma’ nella Chiesa”.
Ma PresaDiretta si occuperà anche di altri temi nel corso delle nove puntate. Ci sarà spazio anche per l’ambiente e per il tema del finanziamento della politica, fino alle stesse elezioni in Emilia Romagna del prossimo 26 gennaio, che rischiano di cambiare gli equilibri anche a livello nazionale: “L’obiettivo? Come sempre, appassionare il pubblico. E soprattutto che, dopo aver visto PresaDiretta, ne sappia di più”.

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