“Brutale, meditabonda, assolutamente avvincente”. Nella top 30 del decennio, tra le serie tv non a produzione statunitense il New York Times fa volare alto Gomorra. La serie tratta dal romanzo di Roberto Saviano occupa nientemeno che il quinto posto nella classifica stilata da Mike Hale. Dietro a Gomorra ci sono perfino The Crown e Babylon Berlin, mentre la produzione Cattleya viene sopravanzata soltanto da Prisoners of war, Sherlock, The bureau, ed Happy Valley. Hale segnala che la saga ispirata al libro di Saviano è “un racconto esemplare sul tema della mafia”.

Ma ricorda soprattutto che negli Stati Uniti, per questioni legali, sono arrivate soltanto le prime due stagioni, mentre in Italia siamo già in attesa della quinta. Da Gomorra è stato tratto sia il film diretto da Matteo Garrone, sia uno spin off altamente attinente allo sviluppo della serie tra quarta e quinta stagione intitolato L’immortale e diretto da uno degli interpreti della serie tv, Marco D’Amore, nei panni di Ciro di Marzio. L’altro co-protagonista di Gomorra, Salvatore Esposito, è oggi impegnato negli Stati Uniti per le riprese della nuova stagione di Fargo, altra serie cult, ispirata al film dei fratelli Coen.

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