L’ultima opera di Maurizio Cattelan, una banana con la buccia attaccata con una striscia di nastro adesivo argentato su una parete della Fiera dell’arte contemporanea Art Basel di Miami, ha acceso il dibattito. Anche Vittorio Sgarbi, che di arte se ne intende, ha voluto dire la sua. L’ha scritta su Twitter, senza mezze misure (come al suo solito): “La banana attaccata al muro è un atto di desistenza sessuale. Come i giocatori che, a fine carriera, appendono le scarpe al chiodo. Il messaggio subliminale è, in realtà, un grido disperato: Cattelan ci sta dicendo che non scopa più”.

L’irriverente opera di Cattelan, dal titolo “Comedian”, era stata esposta come simbolo del commercio globale e al tempo stesso come strumento umoristico. Sono stati in tanti, in effetti, a fare umorismo sull’opera, compresa la Durex che sui social ha pubblicato l’immagine di una banana con dei preservativi al posto dello scotch e la scritta “La banana va protetta. Sempre”.

Intanto la banana artistica è stata venduta per 120mila dollari, e poi divorata in un sol boccone dal performer David Datuna. “Non m’importa nulla che sia stata mangiata, perché ciò che conta è l’idea”, ha risposto Cattelan.

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