All’inizio di dicembre, il 20enne romano Andrea Muzii, a Zhuhai, nel Guangdong (Cina), ha vinto alla grande il World Memory Championship, il Campionato del mondo di memoria. Unico italiano in gara, proveniente da una nazione come la nostra che non ha alcuna tradizione in questo tipo di competizioni, ha fatto irruzione come una meteora, infliggendo un distacco abissale anche ai fortissimi squadroni orientali, in particolare ai mongoli, che non a caso hanno conquistato le piazze d’onore.

Un’impresa eccezionale, che ha portato Andrea a essere il n.1 nel ranking mondiale. Qui potete divertirvi a scoprire qualche curiosità sul mondo delle competizioni di memoria. Qui sotto, invece, un breve video che vi può dare un’idea sul Campionato mondiale

I'm back home after a long trip. Watch this beautiful video of this year's IAM World Memory Championship and Memory of Jiudan Worldcup. #IAM #Worldmemorychampionships www.iam-memory.orgThe International Association of Memory (IAM)Produced by the organizers of "Memory of Jiudan Worldcup" http://www.jiyijiuduan.cn/

Pubblicato da Johannes Mallow su Sabato 7 dicembre 2019

A chi si interessa dell’arte di ricordare e della sua storia, consiglio di leggere il bellissimo libro di Joshua Foer Moonwalking with Einstein, tradotto in italiano col titolo di L’arte di ricordare tutto. Vi si trovano un sacco di cose davvero sorprendenti, ma il concetto di base – e il bello della questione – è che tutti, proprio tutti (sì, anche voi), con opportuno esercizio, possono migliorare di moltissimo la propria memoria, a qualsiasi età. È vero, ve lo assicuro, non abbiate dubbi.

Certo, migliorare è un conto, diventare veri campioni è un altro. Andrea evidentemente ha qualche marcia in più. Ma proviamo a ripercorrere la storia di questo sbalorditivo memo-atleta.

Lui ha cominciato con il Cubo di Rubik, nel 2016, ed è giunto 2° al Campionato Italiano nella specialità “bendato”. Cioè, per capirci bene, lui dà un’occhiata al cubo e poi lo risolve senza guardare, bendato appunto. E il suo record è di 36 secondi in tutto, 10 per guardare il cubo e 26 per risolverlo. Per allenarsi lo risolveva con le mani dietro la schiena mentre correva in bicicletta.

Poi, per studiare in pochi secondi le configurazioni iniziali del cubo, doveva comunque ricordare le sue configurazioni: quindi un paio d’anni fa ha cominciato a informarsi sulle tecniche di memorizzazione. Ebbene, queste tecniche gli sono piaciute così tanto che l’anno scorso ha cominciato ad approfondirle, accantonando il cubo, e solo quest’anno ha cominciato l’attività agonistica sulla memoria.

Dapprima in agosto si è presentato alle Mind Sports Olympiad di Londra, dove, fra la sorpresa generale, si è aggiudicato tutte e 3 le medaglie d’oro in palio (nelle specialità: maratona, naturale e velocità): performance che l’ha portato all’11° posto nel ranking mondiale. In questo video dimostrativo lo si vede all’opera mentre ricorda un mazzo di carte mescolato casualmente in una ventina di secondi.

Poco dopo ha trionfato nel French Open, salendo al 6° posto nel ranking; questo lo ha spinto a partecipare ai Campionati europei di novembre in Svezia. Altro trionfo, che lo ha portato al posto nel ranking. A quel punto ha deciso di partecipare anche ai mondiali dove, come abbiamo visto, ha pure lì trionfato. Insomma, una velocissima, incredibile marcia trionfale.

A leggere le sue imprese sembra un alieno. Poi parli con lui e ti fa impressione la sua “normalità”: un ragazzo simpatico e sorridente, giustamente orgoglioso, ma con la testa ben piantata a terra. Bravo, bravissimo! Ho provato a chiedergli qual è il suo segreto e lui mi ha risposto ribadendo il concetto che le abilità mnemoniche “naturali” non c’entrano; la questione è squisitamente tecnica.

I suoi punti di forza sono da una parte la passione, che lo induce a un allenamento serio, intenso e continuo, come ogni buon atleta che si rispetti; dall’altra la capacità del suo cervello di pensare in modo velocissimo e per immagini e quindi di essere in grado di associare creativamente molte e diverse immagini. Perché il “trucco” è tutto lì, trasformare in immagini mentali quello che si vuole ricordare e poi connetterle tra loro, più vividamente possibile, nei cosiddetti “palazzi della memoria”.

Chiudiamo con la lista dei 6 record mondiali finora detenuti da Andrea Muzii:

  • Cifre ricordate in 5 minuti: 572
  • Immagini ricordate in 5 minuti: 455
  • Carte ricordate in 10 minuti: 550
  • Cifre ricordate in 15 minuti: 1122
  • Carte ricordate in 30 minuti: 1202
  • Carte ricordate in 60 minuti: 1829

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