Che in casa Hyundai pensassero in grande si era capito da tempo e lo dimostrano ancora una volta le risorse che i coreani stanno investendo per il proprio sviluppo sostenibile. Per diventare, cioè, una vera e propria Mobility Provider: un’azienda che “serve la mobilità dei clienti”.

Non solo vetture elettriche e ad idrogeno (per il quale la NEXO, nella foto qui sopra insieme alla Kona electric, non resterà un progetto unico) già oggi in gamma, ma anche la fornitura di soluzioni innovative: servizi su misura, mobilità multimodale e guida autonoma di livello 2-3 su tutti i modelli della gamma. Tutto questo entro il 2025.

Venendo a cifre investite e obiettivi dell’azienda coreana, va detto che per il solo progetto della tecnologia a idrogeno sono stati stanziati 6,7 miliardi di dollari, nonostante in Europa le strutture non siano ancora adeguate a questo tipo di soluzione. Ma il palcoscenico, in questo caso, è decisamente il mondo.

Un altro investimento di 46 miliardi di euro verrà spalmato sui prossimi 5 anni per la mobilità del futuro, quella a batteria, con l’intenzione di Hyundai di incrementare la proposta attuale con 18 modelli aggiuntivi. L’obiettivo è quello di riuscire a vendere 1,67 milioni di veicoli elettrificati ed oltre 670.000 veicoli 100% elettrici entro il 2025, per arrivare poi ad un incremento della capacità produttiva di sistemi a cella a combustibile fino a 700.000 unità all’anno nel 2030. Inoltre, Hyundai ad oggi è l’unico costruttore che può contare 5 tipologie di veicoli green, il tutto con ben 5 anni di garanzia e chilometri illimitati.

Oggi sono ancora poche le persone che si convincono ad acquistare un’auto elettrica, vuoi per la paura di batterie poco efficienti che non consentano un’autonomia pari a quella dei motori termici, vuoi per la lunghezza dei tempi di ricarica e magari anche perché associano l’idea di elettrico ad un’auto poco divertente e sportiva. Sono ancora meno, poi, le persone che associano il marchio Hyundai ad un prodotto elettrico/elettrificato, motivo per il quale la casa coreana sta già spingendo molto per far guidare le proprie vetture, contribuendo a far svanire i dubbi che accompagnano queste tecnologie.

Per garantirsi una fetta di mercato importante nel campo delle emissioni zero, bisogna dunque assicurarsi la fiducia dei possibili acquirenti, non solo convincerli che guidare elettrico è divertente. Ed è per questo che insieme alla propria rete di concessionari sparsi sul territorio ed alla collaborazione con Enel X, la casa coreana ha creato un’offerta dedicata ai clienti, partita già a novembre e riproposta ora a dicembre.

Si tratta di una soluzione per ora applicabile solo a KONA Electric Model Year 2020, anche se presto sarà estesa al resto della gamma, che include oltre alla vettura in finanziamento, anche un sistema di ricarica a casa, il cosiddetto JuiceBox di Enel X, garantito 5 anni, con sopralluogo di un tecnico specializzato per verificare l’impianto dell’acquirente prima dell’installazione, anche questa inclusa nel prezzo, così come l’assistenza h24. Sempre per facilitare il passaggio alla guida elettrica sono inoltre disponibili una serie di vantaggi tramite l’APP JuiceBox per prenotare le colonnine di ricarica sul suolo pubblico in Italia ed Europa. Due le possibilità a livello di quantità di energia erogabile dalle colonnine JuiceBox, il base da 3.7 kW (del valore commerciale Juice Pack Home di € 1.556) ed uno superiore da 7.4 kW (valore € 1.910).

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Codice della Strada, ecco come trasportare l’albero di Natale in tutta sicurezza

next
Articolo Successivo

Auto elettriche, la ricarica autonoma la fa il robot Volkswagen – VIDEO

next