Al party dei marchi nobili che hanno ceduto alla tentazione di avere un suv in gamma si aggiunge anche Aston Martin, che contribuisce ad allungare un elenco dove figurano già mostri sacri come Bentley, Rolls-Royce, Maserati, Lamborghini, Porsche e, presto, anche Ferrari. Quello della Aston Martin si chiama DBX e, c’è da scommetterlo, finirà presto sotto le grinfie del James Bond di turno, come da tradizione.

Lunga 5,03 metri, l’auto nasce su una piattaforma d’alluminio dedicata al fine di contenere il peso a “soli” 2.245 kg; tanti in assoluto, non troppi in relazione alla stazza del mezzo. Fra le chicche tecnologiche, a riprova di una vocazione che non disdegnerebbe un po’ di sano offroad, ci sono specifici programmi di guida per il fuoristrada e le sospensioni pneumatiche regolabili in altezza, con escursione di 9,5 cm. Mentre chi con la DBX vuole andare forte pure in pista, apprezzerà le barre antirollio attive e i cerchi da 22″.

Sotto al cofano scalpita un motore di derivazione Mercedes: è il V8 biturbo di 4 litri, capace di erogare 550 cavalli di potenza massima e 700 Nm di coppia motrice. Si accoppia al cambio automatico nove marce e alla trazione integrale con differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico, completa di torque vectoring. Esaltanti le prestazioni: 0-100 km/h coperto in 4,5 secondi e 291 km/h di velocità massima. Più che sufficienti per scorrazzare i cinque passeggeri – che possono godere del tetto panoramico in cristallo – ed i relativi bagagli: il vano posteriore ospita fino a 632 litri, mentre la massa rimorchiabile è di 2.700 kg.

All’interno l’atmosfera è regale, personalizzabile nei minimi dettagli. La strumentazione include un display da 12,3″ abbinato a quello da 10,25″ dell’infotainment, compatibile con Apple CarPlay. Naturalmente, il corredo tecnico di sicurezza include tutti gli ultimi ritrovati tecnologici: dalla frenata automatica di emergenza all’assistente attivo di corsia, passando per il riconoscimento della segnaletica stradale. Il prezzo è super esclusivo, of course: in Germania si parte da 193.500 euro, con consegne a partire dal secondo quadrimestre del 2020.

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