Scontro acceso a Otto e Mezzo (La7) tra la deputata di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e la conduttrice della trasmissione, Lilli Gruber, sul tema dell’antisemitismo e sulla vicenda del parlamentare Galeazzo Bignami e del consigliere comunale di Bologna Marco Lisei, entrambi del partito di Meloni, che nei giorni scorsi hanno pubblicato un video su Facebook in cui hanno mostrato nomi e cognomi di famiglie straniere sui citofoni delle case popolari a Bologna.
Su quest’ultimo caso, la presidente di FdI obietta a Gruber la definizione di ‘redazione di liste nere’: “Mi sembra una forzatura chiamarla così. Le segnalo sommessamente che i citofoni sono pubblici, non sono cose private. Non è questione di schedare gli stranieri”.

“Hanno dato l’idea che quelle famiglie occupassero abusivamente le case”, ribatte la giornalista.
“Dando a intendere? No – replica Meloni – Il tema non sono gli stranieri”.
“Quindi, va bene quella iniziativa?”, incalza Gruber.
“Il tema riguarda il funzionamento delle graduatorie per l’accesso alle case popolari – continua Meloni – E queste spesso discriminano le famiglie italiane”.
Peccato che nella realtà specifica non era vero quello che diceva il suo deputato“, precisa la conduttrice.
Vabbè, ma questo è un altro tema“, risponde la parlamentare.

Il battibecco continua per alcuni minuti e riesplode sugli insulti alla senatrice a vita Liliana Segre e sull’antisemitismo. Meloni smentisce che la destra possa essere tacciata di antisemitismo e accusa la sinistra di avere una certa ambiguità in merito.
Gruber insorge: “Ma lasci stare la sinistra, io le sto chiedendo della destra”.
Meloni sbotta: “No, scusi, io non lascio stare la sinistra. Lei mi fa una domanda e mi deve far rispondere ogni tanto”. E tira fuori le stampe riportanti gli screenshoti di due tweet: uno di Chef Rubio e l’altro del deputato di Italia Viva, Michele Anzaldi, che erroneamente Meloni colloca nel Pd.
La polemica esplode: Gruber cerca di arginare l’ospite, Meloni continua il suo intervento intimando alla giornalista di lasciarla parlare con un ripetuto “Ferma”.
“C’è questo signore che si chiama Chef Rubio e che definisce il sionismo ‘cancro del mondo’ – tuona Meloni – e Anzaldi gli vuole dare un programma in Rai. E voi venite a chiedere a me? Parlamentari miei che scrivono queste cose non ce li ho”.

“Io penso di avere il dovere di farle delle domande – controbatte Gruber – Lei è rappresentante della destra italiana ed è mia ospite. Quindi, le faccio delle domande sulla destra italiana”.
“E io sulla destra italiana le ho risposto”, replica la deputata.
“No, non mi ha risposto – osserva la giornalista – Mi ha detto che vanno bene i citofoni a Bologna“.
La deputata di Fratelli d’Italia non ci sta e non trattiene la sua furia: “Scusi, ma cosa c’entrano i citofoni col sionismo? Lei sta facendo molta confusione. Su questa cosa mi indispettisco”.
“Adesso mi indispettisco anche io”, risponde Gruber.
“Lei sta facendo delle accuse verso di me e verso la destra italiana, che adesso, per cortesia, dovrebbe sostanziare”, replica la parlamentare.
“Non ho fatto alcuna accusa. Non facciamo il solito siparietto”, rilancia la conduttrice.

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