Il tavolo Asilo nazionale chiede che il memorandum Italia-Libia, prossimo alla scadenza triennale, non venga rinnovato, attraverso il tacito assenso come previsto dall’articolo 8 dell’accordo. “Va stracciato” dicono le associazioni durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche i giornalisti Nello Scavo e Francesca Mannocchi. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia afferma: “L’Italia ha affidato alla Libia in cambio di soldi il compito di fermare le partenze, compreso il fatto di andare a riprendere le persone in mare e riportarle in Libia, in completo spregio dei diritti umani. Essere complici di crimini gravi di diritto internazionale è qualcosa che l’Italia non può permettersi, indipendentemente da qualsiasi sia il vantaggio.L’idea che per non far arrivare persone sulle coste italiane si debba pagare un governo che commette torture sui migranti è inaccettabile“.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Memorandum Italia-Libia, Nello Scavo: “Rinnovarlo è scandaloso e vergognoso, di mezzo le vite di migliaia di persone”

next
Articolo Successivo

Cile, presidente Piñera cancella conferenza sul clima Cop25 e Forum cooperazione economica Asia-Pacifico a causa delle manifestazioni

next