Il 21 ottobre 2015 – potete verificarlo facilmente consultando l’archivio – mi ero occupato su questo stesso blog del problema del tetto al contante che la legge finanziaria andava a fissare. C’era il governo Renzi che alzava quel tetto a tremila euro, suscitando non poche perplessità e singolari giustificazioni.

Occupandomene a modo mio, cioè dal punto di vista della rappresentazione televisiva di quel dibattito, lanciavo un concorso tra i miei 25 lettori invitandoli a votare chi sparava la giustificazione più assurda. Avevo scritto “la cazzata più grossa” ed ero stato rimproverato da un lettore per il mio linguaggio, per cui non lo faccio più.

All’epoca avevo dato il mio voto a Graziano Delrio che, nel corso di un Otto e mezzo, era ricorso alla solita storiella della penalizzazione degli anziani poverelli che, com’è noto, se ne vanno in giro con tremila euro in saccoccia. A distanza di quattro anni, in presenza di un governo che, per fortuna, quel tetto lo vuole abbassare, il dibattito ritorna – uguale uguale – con le stesse argomentazioni ridicole.

Certo, vedere e ascoltare la replica di un episodio di quattro anni fa, sentendosi come Bill Murray in quel film sul giorno della marmotta, può produrre il massimo sconforto: davvero in questo paese non si può andare avanti, c’è sempre qualcuno che riesce a farci tornare al punto di partenza. Allora, per alleviare la tristezza, vorrei riproporre il mio gioco: votate l’autore della spiegazione più assurda tra coloro che si oppongono alla norma che riduce l’uso del contante.

Devo dire che, dopo quanto visto lunedì sera a Otto e mezzo, la gara può dirsi già conclusa. Sarà difficile superare la performance di Francesco Borgonovo, pugnace giornalista della Verità. Egli, dopo aver più volte ripetuto che non è affatto dalla parte degli evasori (excusatio non petita), dopo averci spiegato che la riduzione non contrasta l’evasione ma al massimo il riciclaggio (hai detto niente), incalzato da Lilli Gruber e dagli altri ospiti armati di buon senso, a un certo punto è sbottato, affermando che l’eliminazione del contante sostituito dalle carte di credito è un progetto leninista che trasformerà la nostra società in una specie di Unione Sovietica.

Uno Stato che, come è noto a tutti, era il paradiso delle carte di credito. Credo veramente che sarà difficile per chiunque altro raggiungere certi livelli di creatività. Ma, come diceva James Bond, mai dire mai. Se trovate qualcosa di più divertente, segnalatelo!

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