È stato condannato all’ergastolo Joseph William Borton, il 31enne che lo scorso aprile ha ucciso una donna di 52 anni con un martello e ne ha stuprato la figlia, di 12 anni. L’omicidio è avvenuto a Wellington, in Nuova Zelanda. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna era stata incaricata di prendersi cura di una casa vicina a quella di Borton e aveva deciso di portare con sé la figlia. Il 31enne, vedendole dentro l’abitazione, è entrato e ha ammazzato la donna, colpendo anche la ragazzina. Mentre la madre giaceva a terra, l’uomo ha abusato della 12enne. Borton ha fatto poi ritorno nella sua abitazione per farsi una doccia e quando è tornato indietro per pulire il sangue ha di nuovo abusato della ragazzina, che si trovava in uno stato di incoscienza. Solo dopo ha chiamato la polizia e ha confessato. La ragazzina ha riportato danni permanenti a vista e udito.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Coppia adotta un bimbo di 11 anni poi lo fa uccidere per riscuotere la sua assicurazione sulla vita

prev
Articolo Successivo

Lo studente a scuola con un fucile semina il panico: l’insegnante lo disarma con un abbraccio

next