“Aumentare le pene per i grandi evasori? Una puttanata”. Non sembrano avere dubbi i tanti militanti di Forza Italia che sabato mattina hanno partecipato alla convention milanese “#ideeitalia, la voce del paese” ideata da Mariastella Gelmini.

“Siamo di fronte al governo più di sinistra degli ultimi dieci anni – attacca Mariastella Gelmini -. Certo, una sinistra che si presenta sotto forme diverse: quella nostalgica di Zingaretti, quella anticasta del Movimento 5 Stelle che finalmente si è tolto la maschera, la sinistra di Renzi che prova a vendersi come il novello liberale ma è la ‘levatrice’ di questo governo, perché ha costruito questa maggioranza, imposto al Pd l’accordo con i 5 Stelle e sostiene il governo delle 4 sinistre. Tutto si può dire fuorché che sia liberale”. Poi sulla questione dell’aumento delle pene per i grandi evasori Mariastella Gelmini puntualizza: “Se si tratta di combattere i grandi evasori siamo tutti d’accordo, ma pensare di fare cassa solo con la lotta all’evasione, lo pensava anche Prodi, non ha mai funzionato”.

La proposta del ministro Bonafede viene definita come una “pazzia” e uno “slogan” dalla base di Forza Italia che partecipa al convegno: “In Italia il problema non è l’evasione fiscale, ma l’oppressione fiscale”. E a chi gli ricorda la condanna definitiva di Berlusconi per frode fiscale una militante risponde: “Bisogna fare distinzioni perché ha dato tanto da lavorare alle persone”. Una voce leggermente diversa sembra arrivare dai alcuni giovani. “A me sembra giusto che gli evasori vadano in carcere – racconta un ventunenne che si è iscritto da poco – proverò a portare dentro al partito questa battaglia”.

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