Il sospetto è che stessero estraendo olio dalla cannabis light usando il butano. Ma qualcosa dev’essere andato storto e le bombolette del gas hanno iniziato a saltare in aria una dopo l’altra provocando esplosioni a catena e un incendio con fiamme alte fino a 10 metri che hanno investito Giuseppe Palumbo, proprietario della ditta Tree of Light di Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano, suo fratello Sergio e un dipendente, Saverio Sergi, 66 anni.

Si sarebbe sviluppato così l’incidente sul lavoro di venerdì nel paese alle porte di Milano, dentro i capannoni dell’azienda che commercializza prodotti a base di canapa, che ha ferito in maniera seria i due fratelli. Le condizioni più gravi sono quelle del fratello maggiore, Giuseppe, 25 anni, ricoverato nel Centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda con ustioni su buona parte del corpo e in pericolo di vita. Serie anche le ferite riportate da Sergio, 20 anni, mentre il dipendente se la caverà.

Quando i vigili del fuoco sono intervenuti in via Edison 36 per spegnere l’incendio hanno scoperto, come riportano Corriere e Repubblica, che nei capannoni erano custodite centinaia di bombolette di butano che viene solitamente utilizzato per l’estrazione dell’olio dalla cannabis, anche quella legale che si può commercializzare. Il titolare della ditta, Giuseppe, a giugno dello scorso anno era stato segnalato per ragioni amministrative poiché le forze dell’ordine scoprirono che aveva stoccato mezza tonnellata di marijuana light in un box.

Come si legge sul sito di Tree of Light, l’azienda “florovivaista” si occupa “della commercializzazione di infiorescenze di canapa”. Cannabis e altri prodotti (come l’olio di Cbd, detto Butan hashish oil proprio per come viene estratto) sono tutti legali e “certificati da analisi ufficiali di laboratorio che attestano valori di Thc inferiori ai limiti di legge”, spiega l’azienda.

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