Governo? Anche il Pd dovrebbe riflettere seriamente, perché nella composizione attuale dell’esecutivo ci sono sicuramente persone di valore, ma ci sono pure anime morte. Ho incontrato Prodi a Cernobbio e gli ho detto, appunto, che questo è un governo mistico, ricco di miracolati”. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel suo consueto appuntamento settimanale su Lira Tv.
“Sono tutti miracolati – continua – E l’idea che ci siano persone che dalla sera alla mattina vengano paracadutate nei ministeri a fare i ministri non può reggere in un Paese normale”.

De Luca si esprime sul caso Sozzani e sul post pubblicato dall’ex deputato M5s Alessandro Di Battista, che ha invitato tutti a non nutrire fiducia per il Pd: “Io era tra quelli che avevano veramente una crisi di astinenza. Non vedevo l’ora di sentire di nuovo Di Battista, il villeggiante eterno. In qualche modo, Di Battista è un simbolo dell’Italia attuale: gente che si sveglia la mattina e che parla a capocchia, fra una villeggiatura e un’altra, al di fuori di ogni principio di responsabilità e di logica. In qualunque Paese normale uno si porrebbe una domanda semplice: ma chi è questo Di Battista? Che fa? Che ha fatto nella sua vita, oltre ai bagni? Niente. E noi abbiamo pagine di giornale che richiamano nientedimeno le posizioni di Di Battista”.

Il politico dem osserva: “Non mi pare che ci sia molto entusiasmo in Italia in questo momento. C’è un clima di confusione e di non convinzione. Abbiamo un dato enormemente positivo: la ricostruzione di un rapporto tra l’Italia e la Ue, grazie alle nomine di Gentiloni, di Gualteri e di Sassoli. Altro dato importante è l’abbassamento dello spread. Per il resto, però, rimane nell’aria la sensazione che questo governo sia il frutto di un’operazione trasformistica. E in parte è così. Serve quindi una operazione verità di fronte agli italiani, perché si sono messe insieme due forze politiche che per anni hanno vissuto uno scontro violento. Di Battista è la conferma di questa ambiguità. Comunque, prendiamoci il buono di questo governo. E, per il resto, siamo nelle mani dell’Altissimo”.

De Luca, infine, critica ferocemente i 5 Stelle sul tema della giustizia e sulle loro dichiarazioni seguite al no della Camera agli arresti domiciliari per il deputato di Forza Italia, Diego Sozzani: “Da loro ascoltiamo ancora stupidaggini, imbecillità totali, argomenti di una demagogia insopportabile. Continuano a scambiare la moralità per la demagogia più rivoltante. Siamo un Paese nel quale la Costituzione, a seconda delle stagioni, è la più bella del mondo o la più calpestata del mondo. E’ la Costituzione che dice che ci vuole il voto segreto. Diversamente da quello che sostiene Di Maio, il voto segreto è la garanzia del voto di coscienza per un parlamentare, perché, se elimini il voto segreto, ogni parlamentare è ricattato dalla segreteria del partito. Ci vuole tanto per capirlo? Ma poi – conclude – chi parla di abolizione di voto segreto? Quelli che hanno negato l’autorizzazione a procedere per Salvini. Qui non stiamo parlando del giudizio, perché il processo a Sozzani va comunque avanti. I parlamentari per Sozzani hanno solo deciso se andava arrestato o meno. E la maggioranza ha votato no. Siamo un Paese in cui anche gli arresti sono diventati come prendersi un aperitivo. In un Paese civile l’arresto è un fatto di una gravità inaudita. Qui invece si vogliono fare gli arresti prima dei processi. La verità è che la legge che protegge la casta è la legge Severino. E nessuno dice niente, perché sono tutti opportunisti e vigliacchi”.

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