La politica è razionalità, serietà, memoria. E proprio perché è memoria, io vorrei anche rivolgermi a un amico, che è Alessandro”. Esordisce così il senatore M5s, Nicola Morra, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, rispondendo al post odierno di Alessandro Di Battista che invitava i 5 Stelle a non fidarsi del Pd, alla luce del voto dei presunti 46 franchi tiratori del Pd contro gli arresti domiciliari per il deputato di Forza Italia, Diego Sozzani.

Morra puntualizza: “Io vorrei ricordare ad Alessandro e a tutti che, se ci troviamo a fronteggiare questa marea di ipocrisia montante, è perché c’è stata una scelta governista, effettuata l’anno scorso a seguito di una votazione sul blog. In quell’occasione fu chiesto se volevamo sporcarci le mani. Io non entro nel merito di quale fosse la mia posizione, ma ricordo a tutti che la stragrande maggioranza degli iscritti 5 Stelle aventi diritto al voto si è espressa, indicando la volontà di sporcarsi le mani. E queste mani si sono sporcate per 14 mesi con la Lega”.

Il presidente della Commissione Antimafia prosegue: “Per quanto io sia stato critico con altri colleghi per provvedimenti che certamente dovevano essere molto più meditati e potevano esporci assai, assai di meno ad attacchi condotti intenzionalmente da certa stampa per delegittimarci, questi 14 mesi di governo hanno ottenuto dei risultati. E di quelli noi dobbiamo essere non soltanto orgogliosi, ma anche capaci di memoria. Sembra quasi che qua debba essere tutto dimenticato”.

Morra definisce ‘puerile’ e ‘infantile’ la mossa di Salvini e puntualizza: “Abbiamo accolto un’altra sfida. E in questo concordo, seppure fino a un certo punto, con Alessandro: siamo in una sfida che ci vede al governo col partito più ipocrita della storia recente d’Italia. Ma è altrettanto vero – continua – che nei 14 mesi di governo con la Lega non siamo riusciti a istituire la Commissione Banche, che probabilmente non è nata, perché per le due banche venete che sono collassate, Veneto Banche e Popolare di Vicenza, scava e scava, si sarebbe potuto scoprire che esponenti leghisti del territorio avevano le mani in pasta nei cda delle banche stesse. E la stessa battaglia per l’acqua pubblica è stata affossata in Commissione alla Camera da un emendamento della Lega”.

Il parlamentare invita a mantenere alta la soglia di attenzione col Pd e coi politici “del palazzo”: “Dobbiamo stare con gli occhi stra-aperti. Ma è altrettanto ovvio che lo si doveva sapere al momento dell’accettazione della scelta governista. E adesso siamo di fronte a decisioni che devono essere ben ponderate, anche e soprattutto in funzione delle prossime amministrative”.
Morra esorta quasi a tornare alle origini del M5s e torna alla Lega: “Il nostro vecchio contraente ha cercato di imporre al governo una mentalità neo-liberista, mercatista e offensiva dei diritti di tutti, soprattutto dei più deboli”.

Il senatore pentastellato chiosa: “Non sarà una passeggiata di salute questa esperienza di governo col Pd. Noi siamo in guerra, ma è una guerra che dobbiamo condurre solo con queste armi: attenzione, umiltà, trasparenza e soprattutto battaglia per la legalità. Quindi, torniamo a pedalare e vedrete che anche col Pd, se torniamo a essere cattivi e a stringere i denti, ce la faremo. Come ho scritto qualche giorno fa, salveremo noi le loro anime. Ma dipende da noi”.

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