“In tanti mi scrivono di Conte, ma io non conosco Conte. Conosco solo l’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, e lo dico da milanista a pochi giorni dal derby, Altri Conte degni di rispetto non ne conosco”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, in un video su Facebook. Poi ha continuato parlando del caso della moto d’acqua: “Lo dirò a quel procuratore: se la prenda con me, se errore c’è stato è il mio e lasci stare quei ragazzi. Li conosco quei tre poliziotti. Sono stati indagati per cosa? Per cosa? Per il giro di 5 minuti sulla moto d’acqua di mio figlio. Indagati. Manco fossero spacciatori. Non ho parole”.


Quel che Salvini non sa oppure omette, sono i reati ipotizzabili di cui i poliziotti indagati potrebbero dover rispondere, non solo il peculato d’uso della moto d’acqua ma, soprattutto, la violenza privata nei confronti del cronista di Repubblica che aveva documentato la scena ed era stato per questo allontanato dagli agenti della scorta dell’ex ministro dell’Interno.

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