Tale e Quale Show. “Tale e quale” alla scorsa edizione e a quella ancora prima. Rassicurante come la prima copertina di pile tirata fuori dall’armadio quando l’autunno si fa largo, riecco Carlo Conti. Sicuro di proporre alla famiglie ‘il prodotto’ che si aspettano, il conduttore toscano non cambia una virgola e l’esordio all’auditel lo premia: 3.844.000 spettatori pari al 21.5% di share. Giuria riconfermata (Loretta Goggi, Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello), ritmo come sempre sostenuto, il programma di Raiuno si lascia guardare senza piombare quasi mai nella noia. Trash quanto basta, capace di regalare qualche ghigno, nessuna velleità da grande show ma la ferma volontà di intrattenere una platea di affezionati: questi gli ingredienti che fanno di Tale e Quale un programma di intrattenimento tra i migliori della tv nostrana. Probabilmente il prossimo anno ci sarà bisogno di qualche novità o addirittura di uno stop, per non rischiare ‘l’effetto stanchezza’. Ma la nona stagione è appena cominciata e Conti, libero da impegni festivalieri, può dedicarcisi a pieno.

La prima a salire sul palco è Flora Canto, moglie di Enrico Brignano. In molti su Twitter si chiedono che lavoro faccia e la domanda, bisogna dirlo, è lecita. La Canto ha qualche problema di intonazione ma le sigle di Cristina D’Avena, madeleine proustiane della canzone pop-trash tricolore, si salvano anche se suonate col flauto di legno. Il secondo concorrente in gara è Francesco Pannofino, uno che non ha bisogno di presentazioni: attore, doppiatore e soprattutto Renato “René” Ferretti nell’amatissima serie Boris, Pannofino alza l’asticella delle aspettative. Ed è un male: come al solito, infatti, la delusione è dietro l’angolo, acquattata come un viet cong. “Sentite, io ho fatto tante cose brutte nella vita ma ogni tanto mi prende una fitta forte qui, nello stomaco, e capisco che oltre non posso andare”, direbbe René: ecco, la performance a Tale e Quale è forse la cosa peggiore che Pannofino ha fatto in vita sua (anche perché sul resto è un fuoriclasse). Lui sa cantare ma imitare Barry White è impossibile, e la sua voce (così riconoscibile) spunta qua e là durante l’esecuzione. Bisogna dare ragione a Panariello: “Sembrava Francesco Pannowhite”.

I concorrenti si esibiscono ‘uno via l’altro’ e di fronte a certe facce la reazione è esattamente quella del famoso meme in cui una Valeria Marini esasperata dice: “Ma chi?”. Sara Facciolini, ex professoressa de L’Eredità (un disastro: e sì che doveva imitare Baby K., mica Melody Gardot), Gigi e Ross, duo comico di Made in Sud (se la cavano bene con i Righeira), Agostino Penna, “noto per aver composto la sigla di Uomini e Donne” (non è una gag, però va detto che è bravo nell’imitazione non facile di Elton John). Degni di nota, per motivi diametralmente opposti, Lidia Schillaci e Francesco Monte. Alla prima tocca imitare Lady Gaga in Shallow, brano che si è portato a casa un Oscar e, secondo i pettegoli, pure Bradley Cooper. E, clamoroso al Cibali, la Schillaci se la cava molto bene. L’attesissimo Francesco Monte, ex concorrente di non sa più quanti reality, idolatrato da orde di fan sui social, inizia il suo percorso a Tale e Quale imitando Mahmood. Ah ragazzi, che imbarazzo! Che voglia di mettersi il cuscino davanti alla faccia per non vedere. Per fortuna che c’è Twitter e tra chi invita il vincitore di Sanremo alla querela e chi invoca l’intervento del Capo dello Stato, l’esibizione ‘passa’. Ora, la domanda è una sola: Francesco Monte non riesce proprio a prendersi una ‘pausettina’ rigenerante? Deve necessariamente inanellare ‘figure barbine’? Certo, ci sono ancora molte puntate e speriamo davvero che il “nostro” migliori. Dai Francesco, puoi farcela! Eva Grimaldi porta sul palco un Amanda Lear che però sembra più Giuliana De Sio, Davide De Marinis fa Gianni Morandi (bravo), Jessica Morlacchi fa Spagna (i due, De Marinis-Morlacchi, sono reduci dalla migrazione da “Ora o mai più“), David Pratelli fa Nino Ferrer e Tiziana Rivale fa Kim Carnes. Una ‘prima’ ben riuscita, portata a casa da Carlo Conti in scioltezza. Vediamo se la prossima settimana sarà capace di “reggere” la concorrenza, più agguerrita, dell’ammiraglia Mediaset.

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