Il dna sportivo e audace di Cupra, brand di Seat, non poteva che intrecciarsi con quello di un club appassionato e promotore di giovani talenti come l’FC Barcelona. Tra le due società è stato quindi firmato l’accordo per un’alleanza che ha tra i principali obiettivi anche quello di sviluppare progetti di mobilità elettrica e micromobilità: questi avranno come laboratori di prova proprio alcune aree e strutture del Camp Nou, il quartier generale agonistico dei blaugrana.

A sancire l’unione, che avrà una durata di cinque stagioni calcistiche, il presidente di Seat e del C.d.A. di Cupra, Luca De Meo e Josep Maria Bartomeu, presidente dell’FC Barcelona (insieme nella foto). “Questa alleanza innovativa mostra il nostro forte impegno per il marchio CUPRA e il futuro della mobilità a Barcellona” – ha affermato De Meo – “inoltre, la collaborazione con un’istituzione universale come il FC Barcelona con una base di oltre 340 milioni di tifosi, ci permetterà anche di rafforzare la nostra strategia di globalizzazione”.

Dal canto suo Bartomeu, il presidente della squadra blaugrana, ha sottolineato la natura di tale partnership e il fatto che questa servirà a intraprendere congiuntamente “un percorso basato su valori condivisi come rigorosità, passione, ambizione e lavoro di squadra”, oltre a sperimentare una collaborazione “per lo sviluppo di nuove soluzioni per il miglioramento della mobilità urbana”.

Il brand Cupra sarà sia Official Automotive and Mobility Partner della squadra che uno dei partner ufficiali a livello mondiale.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Volkswagen, al Salone di Francoforte con il nuovo logo (e una nuova identità)

next
Articolo Successivo

Volkswagen, morto l’ex ad Ferdinand Piech. Il grande vecchio dell’auto tedesca

next