Sono stati rinviati i funerali di Fabrizio Piscitelli, l’ultras della Lazio ucciso nei giorni scorsi a Roma con un colpo di pistola alla nuca. Le esequie erano state fissate dalla questura “per motivi di sicurezza” alle 6 di questa mattina al cimitero Flaminio di Roma. Come annunciato, nessuno dei familiari si è presentato all’obitorio del policlinico Tor Vergata per il trasferimento della salma, in polemica con il questore Carmine Esposito che non aveva permesso i funerali in forma pubblica per evitare la presenza eccessiva di ultras. Nella notte c’è stata una visita dei familiari alla camera mortuaria per il riconoscimento formale della salma, ma poi sono andati via all’arrivo delle forze dell’ordine.

Il piano di sicurezza predisposto dalla questura è comunque scattato dalla notte. Sotto la lente non solo l’area del cimitero Flaminio, dove alle 6 era fissata la funzione, e il policlinico Tor Vergata dove si trova la salma, ma anche altre zone della città dove potrebbero crearsi assembramenti spontanei di tifosi. In città, infatti, sono arrivate diverse delegazioni di vari gruppi ultras italiani ed europei gemellati o semplicemente “amici” degli Irriducibili.

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