Katy Perry, la regina di Twitter, sta per essere spodestata. A inseguirla, come riporta il quotidiano La Repubblica, non è una pop star, né tantomeno un calciatore, solitamente i beniamini dei social, bensì un ex presidente, Barack Obama. Con una media di appena 18 cinguettii al mese, il democratico raggiungerà presto la cantante californiana. La data è quasi certa: lo stacco dovrebbe avvenire entro il 10 agosto. Attualmente tra i due c’è un divario di soli 100mila follower, numero più numero meno Obama è a 107 milioni e 700mila.

A fare la differenza, però, come spiega Repubblica, è il ritmo di crescita dei due profili. Mentre l’ex della Casa Bianca nel 2019 sta aumentando di mezzo milione di nuovi seguaci al mese, la cantautrice statunitense in 30 giorni ne guadagna “solo” 130mila. Con i suoi post, non ultimo quello in cui commemora la scomparsa del premio Nobel per la letteratura Toni Morrison, Obama è il primo politico a entrare nel podio di Twitter.

Svettano gli idoli delle teenager, o comunque i personaggi del mondo dello spettacolo, da Justin Bieber con i suoi 106 milioni di follower, a Rhianna, al quarto posto con 92,7 milioni di seguaci, fino a Cristiano Ronaldo, fermo a 79,1 milioni di fan sul social dell’uccellino, ma tra i primi su Instagram con 178 milioni di persone che lo seguono.

Non mina il primato del dem neanche l’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che proprio su Twitter ha costruito la propria strategia comunicativa. Il tycoon, a giudicare dalla frequenza dei suoi cinguettii, circa 20 in una giornata, sembra vivere praticamente sulla piattaforma, da cui annuncia dazi, commenta stragi e segue dibattiti televisivi, eppure è ancora lontano dai numeri del suo predecessore: ha 62,8 milioni di follower, circa 45 milioni in meno di Obama, e cresce a un ritmo di 800mila seguaci al mese. Un primato però l’attuale presidente lo mantiene saldamente: è la persona più discussa in rete con circa 400 citazioni al minuto.

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