Se si farà sarà il più lungo del mondo. È strano, o quanto meno è significativo che non si parli di questo aspetto. Il tunnel “di base” della nuova linea Torino-Lione sarà lungo 57, 5 chilometri cioè circa 500 metri in più dell’attuale tunnel più lungo del mondo, cioè il Gottardo. Quello della Manica è di soli 50,450 chilometri (si è visto quanto è servito a tenere unite Gran Bretagna ed Europa) Ora si parla molto dei costi. Sul treno (regionale veloce) sul quale sto salendo al Festival di Alta Felicità mi impegno a suscitare una discussione tra i tre ventenni che mi son vicini e che stanno andando con le tende di campeggio.

L’argomento su cui si finisce per discutere è quello dei costi. Uno dei tre è addirittura Sì Tav (va al festival per la musica e per stare con gli amici) e dice che tanto il tunnel lo si paga lo stesso, tanto vale averlo. Gli altri due sono un po’ disorientati, ma non ci credono. Per inciso, come leggo sul sempre puntuale sito presidio Europa, la Francia ha riapprovato l’orientamento a fare il tunnel di base ma i soldi per la sua parte non li ha stanziati.

Il famoso “aumento del finanziamento” da parte della Ue è stato promesso ma va tutto verificato e giocato nei bilanci di cui si deve occupare il nuovo Parlamento Europeo. Ma lasciamo un attimo da parte i costi anche se la domanda da fare nei sondaggi non dovrebbe essere sei favorevole o contrario al nuovo tunnel in Val di Susa ma è :”se tu dovessi e potessi decidere cosa fare di dieci o cinque o anche solo due miliardi li destineresti a quel nuovo tunnel?”. Torniamo al dato sconosciuto ai più, e cioè che questo sarebbe il più lungo tunnel del mondo.

Fino a qualche anni fa questo primato, questo record, sarebbe stato vantato e sventolato come una bandiera dai promotori. “Ehi in tutto il mondo tutti sapranno che siamo noi ad avere il tunnel più lungo.” Adesso non se ne parla neanche. Perché? Non credo sia una semplice distrazione. È, almeno sul piano culturale, una prima vittoria dei No Tav e degli ecologisti. Non bisogna dimostrare che un’opera è gigantesca, la più grande la più lunga la più larga la più spessa ma che è utile e non è uno sperpero di energie e di denaro.

Certo, i Sì Tav sembrano e sono in questo momento maggioranza tra i milioni di italiani che qualcosa hanno percepito di questo conflitto (mentre in Francia, al contrario, sembra non essere un tema). Ma tra le motivazioni del Sì Tav ci sono sentimentalismi generici, valutazioni del tipo ” costa di più non farla” o addirittura, appunto, “tanto ormai è cominciata”. Non c’è più a quanto pare l’orgoglio dei record. Può darsi che i Si Tav restino in maggioranza ma le loro argomentazioni sono più sulla difensiva. Non gli interessa dire che sarebbe il tunnel più lungo del mondo. Esageruma nen, che magari qualcuno ci prende per megalomani e spreconi.

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