Basta tentennamenti“. E ancora: “Rispettiamo il contratto e gli accordi internazionali”. La Lega riapre il fronte sulla Tav nella polemica infinita con gli alleati di governo del M5S. Questa volta il casus-belli è rappresentato dalle due notti consecutive di scontri e proteste a Chiomonte, con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini che ha auspicato “controlli a tappeto, arresti e accelerazione dei lavori”. Ed è proprio “accelerazione” la parola chiave nel lessico leghista di queste ore, anche in relazione alle indiscrezioni sul possibile rimpasto di governo che vorrebbero il Carroccio spingere per inserire un loro uomo al Mit, sostituendo il pentastellato Danilo Toninelli.

Potrebbe essere la possibile breccia di Porta Pia in salsa verde a ispirare le note stampa dei leghisti. “Grazie ai No dei 5 Stelle alle opere il Paese ha perso già abbastanza tempo”, dice senza mezzi termini il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, che non utilizza convenevoli nel relazionarsi con l’alleato: “La smettano di trovare ancora scuse sul Tav, che invece va realizzato nel rispetto del contratto di Governo e degli accordi internazionali. Ora avanti tutta senza se, senza ma e senza ulteriori ritardi per consentire agli italiani di viaggiare di più e meglio, spendendo e inquinando meno“. Rincara la dose Edoardo Rixi, responsabile Infrastrutture della Lega: “Sulla Tav basta stop e tentennamenti. Il Nord Ovest e l’intero Paese hanno assoluta necessità di portare avanti il completamento dei corridoi europei. I progetti possono essere migliorati, ma non devono essere fermati: ci aspettiamo un ravvedimento operoso anche dai Cinque Stelle”.

Al momento si registra il silenzio del M5S, almeno sul fronte politico. Ad esporsi è soltanto il senatore Alberto Airola, fra i più accesi parlamentari No Tav. “Salvini vuole arrestare i manifestanti. Se arrestasse i lavori della Torino-Lione, non dovrebbe arrestare più nessuno”, scrive su Facebook. Francesco D’Uva, capogruppo del M5S, preferisce mantenere un profilo più basso, condannando gli scontri di Chiomonte. “Da sempre condanniamo ogni forma di violenza e continueremo a farlo. Ognuno è libero di esprimere la propria idea ma senza usare violenza. Serve sempre massimo rispetto per le forze dell’ordine”.

Sulla posizione pentastellata incalza anche l’opposizione. “Anche sulla Tav Governo diviso: Salvini e M5S irresponsabili giocano sulle infrastrutture necessarie al Paese, bloccano il futuro degli italiani e scaricano la loro paralisi e le loro incertezza sulle forze dell’ordine e sulle imprese”, attacca la vicesegretaria del Pd, Paola De Micheli, che aggiunge: “Il loquace Di Maio è in silenzio, si vergogna forse di Toninelli?”. Fratelli d’Italia, invece chiede a Toninelli di “riferire immediatamente in aula“. “I soliti facinorosi del no meritano una lezione di intransigenza non solo dalla magistratura ma ora più che mai dalla politica”, attacca la parlamentare Augusta Montaruli.

 

 

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