Diciassette anni in scena e non sentirli. Riccardo Cocciante con il cast storico dell’opera moderna “Notre Dame de Paris”, ha presentato oggi al Teatro Gerolamo di Milano il nuovo tour, al via dal 13 settembre. Non mancano i nomi storici della produzione come Giò di Tonno (Quasimodo), Vittorio Matteucci (Frollo), Leonardo Di Minno (Clopin), Matteo Setti (Gringoire) e soprattutto nel ruolo della protagonista femminile Esmeralda la new entry Elhaida Dani, vincitrice della prima edizione del 2013 di  “The Voice Of Italy”. Cocciante era proprio il suo coach quell’anno.

Il cantautore e autore delle musiche del celebre musical, ha raccontato le emozioni e le sensazioni che ha provato in seguito al terribile incendio che ha colpito una delle cattedrali più amate del mondo, lo scorso 15 aprile. “Quando succede qualcosa di grave torniamo insieme. Questa è la nostra forza. Ed è quello che è successo dopo la tragedia del rogo della cattedrale con la decisione di riprendere il tour. – spiega Cocciante – C’è da dire che, subito dopo i fatti, ci hanno chiesto di cantare per la raccolta fondi, ma abbiamo tutti insieme preferito non farlo per un fatto di eleganza. Non volevamo approfittarne e ci siamo tirati fuori da qualsiasi tentativo di speculazione. Era giusto si muovessero le istituzioni, cosa che è avvenuta”. 

“Notre Dame de Paris” è la storia tormentata di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale e del suo amore tragico e impossibile per la bellissima zingara Esmeralda. Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. “Victor Hugo nel 1831 ha pubblicato una storia attualissima. – conclude Cocciante – Si basa tutto sul sentimento, ma anche su fatti sociali. Lo scrittore ha messo in evidenza la storia della diversità, in cui ci si trova nella difficoltà di vivere al margine della società perché diversi. In un certo senso tratta temi attualissimi ancora oggi se si pensa all’immigrazione”. 

L’opera musicale è stata vista da quattro milioni di persone solo in Italia. Il debutto nella sua versione originale francese risale al 16 settembre 1998, al Palais des Congrès di Parigi, e da lì è partito tutto, attraversando 23 Paesi in tutto il mondo con oltre 5.000 spettacoli e oltre 13 milioni di spettatori.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Concerti, biglietti nominali obbligatori dal primo luglio: ecco cosa cambia con la nuova legge

prev
Articolo Successivo

John Massa, c’è un sassofono italiano che ci fa girare il mondo

next