Caro TartarUgo, fascista di Casapound Italia, non so se vale la pena scriverti ma ci provo lo stesso. Non sei che uno dei tanti che in questi giorni, pizzaioli ubriachi lampedusani compresi, parlano di stupro riferendosi a Carola Rackete, capitana della nave della Sea Watch che è stata orgogliosa di veder sbarcare finalmente 42 persone salvate in mare. Dunque considera che ciò che dico a te vorrei dirlo a tutti quanti: perché? Quale sarebbe il gusto di prendere denaro per fare stuprare una donna rinchiusa in una stanza con “immagini religiose” appese alle parete. E poi i “porci” sarebbero quegli altri? Dovrebbero sentirsi offese anche le persone credenti per l’uso sconsiderato che inviti a voler fare delle immagini religiose. Sarebbe una sorta di punizione divina? Una speciale terapia per dare una lezione ad una donna antirazzista?

Io ricordo dello stupro commesso da fascisti contro Franca Rame. Volevano darle una lezione perché era una donna che parlava troppo e diceva quel che pensava. Ma tu, caro fascista, non sei quello che partecipa alle fiaccolate per la salvezza delle “vostre donne”? Carola non è vostra, non appartiene a nessuno, e questo lo si è capito fino in fondo per la grande personalità da combattente che dimostra di avere. Dunque merita una lezione? E una volta data a lei una lezione di questo tipo cosa speri di concludere? Cosa otterrai? Potrai dire che gli stupratori sono i “neg*i”? Potrai dire che la mentalità misogina è quella dei musulmani? Ma tu parli di immagini religiose e ti definisci fascista e sei italiano. Dunque dove sta la coerenza?

Vorrei capire il perché di tanto odio contro le donne che non vi dicono di sì. Vorrei capire la radice della violenza che vorresti fosse imposta su Carola e per di più a pagamento. Vorrei capire perché in tanti si stanno sperticando in lodi nei confronti di ministri e finanzieri utilizzando frasi come la tua. Lo stupro come arma di guerra, come elemento di pulizia etnica. Il sessismo come schema per affrontare un discorso politico molto più complesso che per fortuna ora sono in grado di affrontare anche le donne, perché libere, perché forti, perché in grado di andare avanti senza tutori o repressori che usano la violenza sessuale e sessista per rimetterle al proprio posto.

Il pizzaiolo ubriaco ha detto di aver augurato lo stupro a Carola perché aveva bevuto e perché dei tunisini avevano molestato la sua fidanzata. Dunque auguri lo stupro ad un’altra donna per rifarti dell’offesa ricevuta? E tu, invece, che scusa hai? Quando hai scritto queste orribili parole eri ubriaco? Ti eri fatto di qualcosa? Ma no, perché voi fascisti vi vantate di non farvi le canne come noi dei centri sociali. Dunque dovevi essere lucido e sobrio. Allora perché tanto odio? Perché immaginare una violenza di questo livello? E che diranno i tuoi compagni di partito quando sapranno cosa hai fatto? Prenderanno le distanze, diranno che a malapena eri un simpatizzante o che non ti hanno mai sentito nominare e così ti ritroverai solo ad aver compiuto quello che per te sarebbe un atto di eroismo. Perché probabilmente hai pensato di essere coraggioso per aver scritto cose del genere.

A parte te non capisco le tante persone che continuano a insultare e esprimere odio senza capire che dall’altra parte ci sono persone, esseri umani e tanta crudeltà non la merita proprio nessuno. Dare dello stupratore ad un neg*o ti fa sentire migliore? Immaginare una violenza di gruppo contro una donna antirazzista ti fa sentire meglio? E quale politico stavolta si ergerà in difesa di parole come quelle che hai usato tu dicendo che “c’è esasperazione nell’aria”. Quale esasperazione porta a immaginare uno stupro di gruppo, di fatto un assassinio con tanto di benedizione grazie alle immagini religiose. Che tipo di frustrazione può vivere una persona come te per spingerti a scrivere una cosa del genere? Che tipo di povere vite vivono tutti coloro che non fanno che esprimere odio sul web? Ma non sarebbe meglio parlare di voi, dei vostri problemi, dei disagi che vivete invece di lanciarvi contro nemici immaginari che con le vostre vite di fatto non c’entrano nulla?

Lo chiedo ancora una volta, a te, a tutti quelli e quelle che scrivono cose simili: perché?

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