Una distribuzione degli eventi tra Lombardia, Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano, con gare che si svolgeranno in 12 diverse sedi, 7 delle quali già esistenti, due temporanee e due che saranno in larga parte oggetto di ristrutturazioni. Prevista solo una costruzione ex novo. Questo prevede il dossier di Milano-Cortina al quale sono state assegnate le Olimpiadi invernali del 2026. Un progetto che coinvolge diverse città dal Duomo alle Alpi e che è stato considerato vincente dal Cio, rispetto a quello di Stoccolma-Are, proprio perché prevede l’utilizzo al 93% di strutture già esistenti.

Andiamo a vedere quindi dove si svolgeranno, stando al progetto iniziale, le gare in programma dal 6 al 22 febbraio 2026.