Ho espresso più volte le mie preoccupazioni per il nostro sistema sanitario e spesso, come nel mio ultimo post, ho cercato di dare dei validi suggerimenti da cui partire per far capire ai cittadini le oneste intenzioni per salvare il salvabile, per un sistema sempre più in mano ai privati che, senza controllo, si approfittano della salute e della malattia dei cittadini.

Se a questo si aggiunge l’esplosione della medicina difensiva degli ultimi anni e la carenza di medici che si sta evidenziando, per le scelte sbagliate in campo universitario, il quadro è completo.

Nei giorni scorsi è stato presentato l’ultimo rapporto Gimbe 2019 che ha elencato 12 punti divenuti basilari per poter attuare un vero e proprio piano di salvataggio del Ssn. In particolare lo studio ha confermato come “la riduzione di sprechi e inefficienze è una delle strategie per rendere i sistemi sanitari più efficaci”. Stiamo per perdere una delle tante realtà invidiate nel mondo che come altre sono svendute, trainate dalla regione Lombardia, ai privati senza controllo. La ministra Giulia Grillo, che per sua stessa dichiarazione è su una sedia che il Movimento sta facendo tremare, ha capito o non ha capito che occorre subito intervenire con controlli a campione sulle prestazioni sanitarie, sugli sprechi enormi come il caso Avastin-Lucentis, sull’abuso del privato non concorrenziale sul pubblico? Invece di continuare a presenziare a incontri in ospedale o a farsi bella con provvedimenti ancor più dispendiosi come investire soldi sulle liste d’attesa, le vuole ridurre veramente? Stimoliamo il pubblico e limitiamo il privato controllandolo: il sistema sanitario italiano sopravviverà.

Dopo l’ultima consultazione elettorale il potere delle forze di governo si è sicuramente modificato e in realtà nessuno sa se sarà questo governo a dover scrivere la nuova finanziaria “lacrime e sangue” che attende, al ritorno dalle vacanze, tutti gli italiani. 

Sicuramente la scure dei tagli colpirà anche la salute degli italiani. E’ previsto un taglio di due miliardi di euro al fondo sanitario che secondo me sarebbe un colpo mortale, che spalancherebbe ancora di più le porte a investimenti privati per depauperare il pubblico. Giulia Grillo vuole fare realmente qualcosa? Oppure perché non lascia libera la sedia prima che qualcuno, magari del suo stesso partito, gliela tolga?

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