Se cercate uno smartphone che costi al massimo 200 euro e volete una soluzione che garantisca buona qualità fotografica e prestazioni, una delle migliori opzioni che avete a disposizione è il Realme 3 Pro.

Considerata la fascia di prezzo, sono state positive prestazioni, autonomia, lo schermo e la qualità fotografica. Inoltre è da apprezzare la possibilità di installare due schede SIM più la scheda di memoria MicroSD. In compenso bisognerà chiudere un occhio su qualche aspetto, come la mancanza dell’NFC, la porta micro-USB invece della più moderna USB-C, e soprattutto un trattamento oleofobico del display poco efficace. Altro limite è che si può acquistare solo attraverso il sito ufficiale del produttore, senza prima toccarlo con mano.

I prezzi però sono allettanti: si parte da 199 euro nella versione con 4 Gigabyte di memoria RAM e 64 Gigabyte di spazio di archiviazione, per arrivare a 249 euro per l’allestimento con 6 GB e 128 Gigabyte di storage. Il rapporto tra prezzo e dotazione è sbilanciato a favore della seconda, considerato anche il processore Snapdragon 710 di Qualcomm a cui si debbono le prestazioni molto soddisfacenti.

Completano il quadro il comparto fotografico con doppia fotocamera posteriore che scatta buone fotografie anche in notturna, lo schermo da 6,3 pollici con notch e un design poco originale che non farà felici gli utenti più modaioli.

Per capire meglio con che prodotto abbiamo a che fare, il concorrente più accreditato è il Redmi Note 7 di Xiaomi. Ultimo elemento da tenere in considerazione è il fisiologico deprezzamento degli smartphone Android: presto il Realme 3 Pro potrebbe costare ancora meno.

Prestazioni

Nelle prove il Realme 3 Pro  si è dimostrato fluido e veloce nella configurazione di test con 6 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna. Non abbiamo riscontrato problemi mettendo il sistema sotto stress, nemmeno per quanto riguarda la gestione del calore: a volte scalda un po’, ma mai al punto da essere fastidioso tenerlo fra le mani.

Lo sblocco del dispositivo è veloce e si può scegliere se usare il sensore per le impronte digitali presente sul pannello posteriore o il riconoscimento del volto: entrambi sono precisi e non hanno dato problemi durante i test. C’è stato invece qualche grattacapo con lo sblocco tramite PIN, perché la prima volta che si digita il numero non viene quasi mai riconosciuto e bisogna ripetere l’operazione.

Esteticamente il design è apprezzabile ma poco originale. Visto il prezzo non stupisce il rivestimento in plastica, che non dà la sensazione di maneggiare un prodotto di alta qualità. In compenso è interessante il trattamento posteriore che un effetto gradiente con la colorazione Nitro Blue che vira verso il viola a seconda della luce (è disponibile anche la variante Lightning Purple) e non è particolarmente scivoloso da tenere in mano.

La parte frontale è integralmente occupata dallo schermo IPS da 6,3 pollici con risoluzione Full HD+ (1.080 x 2.340 pixel) che ha un rapporto di forma di 19,5:9. Qualcuno non apprezzerà il notch, la fascia scura sulla parte alta del display in cui alloggia la fotocamera: è sparito dai prodotti più nuovi, qui resta probabilmente per non incidere sui costi. La qualità di visualizzazione delle immagini è soddisfacente, grazie alla luminosità nella media e alla discreta visibilità all’aperto. Peccato per il pessimo trattamento oleofobico dello schermo: restano impresse le ditate.

La connettività include Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.0 e la presa jack per le cuffie. Manca all’appello l’NFC, la ricarica è ancora affidata alla porta micro-USB ormai superata e l’altoparlante è singolo, collocato nella parte inferiore.

Fotografia

Sul pannello posteriore del Realme 3 Pro sono installate le due fotocamere in dotazione: un sensore principale da 16 Megapixel e un secondo sensore da 5 Megapixel responsabile della profondità di campo. Non ci aspettavamo granché e abbiamo dovuto ricrederci perché le foto scattate sono andate ben oltre le nostre aspettative.

Considerata la fascia di prezzo, le foto sono soddisfacenti. Peccano un po’ sulla fedeltà cromatica con colori a volte più carichi del dovuto, soprattutto in notturna. In compenso gli scatti con effetto bokeh (fondo sfocato) non sono male, e la modalità notturna compensa le carenze che si verificano quando si scatta in condizione di scarsa luce ambientale.

Anche la fotocamera frontale da 25 Megapixel convince, sebbene non sia esente da difetti. Per quanto le foto siano apprezzabili e di una qualità superiore rispetto ad altri smartphone dello stesso segmento, abbiamo notato qualche difficoltà con il bilanciamento del bianco, che a volte vira verso una colorazione più giallastra. C’è inevitabilmente una perdita di dettagli in notturna, ma Realme 3 Pro riesce ad uscirne bene anche in condizioni poco favorevoli. I video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 fotogrammi al secondo.

Autonomia e software

L’autonomia è nella media, dato che è sufficiente per coprire un’interna giornata con un uso medio. Nel nostro caso la sera avevamo il 19% di autonomia residua, quindi bisognava ricaricare la batteria per non restare “a secco” il giorno seguente. La buona notizia è che la confezione comprende un caricatore che supporta la ricarica rapida, e che permette di passare da 0 a 50% in circa 30 minuti.

Il sistema operativo installato è Android 9 Pie personalizzato Oppo. Non abbiamo apprezzato l’interfaccia grafica, che a nostro avviso è poco coerente e ancora legata al mercato cinese, come rivela la presenza di servizi funzionanti solo in Cina. Con il tempo le cose miglioreranno, com’è accaduto agli altri marchi del paese orientale.