L’analisi dei flussi elettorali ci dice che il M5S ha perso gran parte dei suoi voti (il 38%) verso l’astensionismo.

Eppure, come ricordava ieri Di Battista, il M5S storicamente è sempre stata una forza politica in grado di riportare al voto gli astenuti.

Chi non va a votare è un cittadino deluso dalla politica. Se questo cittadino trova un partito anti-Sistema allora esprime un voto per cambiare il Sistema. Se non lo trova, resta a casa. Per questo i movimenti che nascono anti-Sistema devono restare tali per mantenere il consenso.

Lo abbiamo visto negli Usa con Trump, che ha continuato con le sue battaglie sovraniste dall’immigrazione alla guerra dei dazi contro la Cina, e con Salvini i cui toni non sono cambiati minimamente da quando è ministro degli Interni. Per ultima l’uscita sulla Madonna che dopo aver scandalizzato tutti è stata ripetuta tale e quale nella conferenza stampa dopo la vittoria delle elezioni europee.

Il M5S è dunque diventato Sistema? Il problema del M5S, principalmente, è quello di aver governato. Fra poco mi spiegherò meglio. Prima parliamo del rapporto con la Lega.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Europee 2019, tutti i responsi di questo voto

next