Europa Verde non riesce a raggiungere il quorum del 4% e non arriva all’Europarlamento, ma la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, sottolinea: “Quando siamo partiti i Verdi erano stimati allo 0.5%. Ma quella dei Verdi europei, per molte ragioni, nazionali e europee, si è rivelata la scelta giusta. Scontando un ritardo storico e politico notevole, il totale oscuramento mediatico e una gestione non impeccabile delle liste, la lista Europa Verde si è dimostrata l’unico movimento che cresce, nello schieramento progressista. Attendiamo l’analisi del voto anche per l’Italia, ma tra i più giovani, negli altri Paesi, supera addirittura il 30%: un investimento per il futuro, come avevamo sempre sostenuto”. Così la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, commentando il risultato ottenuto da Europa Verde. “Non abbiamo mai pensato – aggiunge Brignone – che fosse questione di assemblare pezzi, ma di avere un progetto chiaro e una chiave di lettura della realtà. Peccato per il tempo perso per colpa di tavoli e tavolini convocati intorno a noi per mesi e mesi, ma vorrei ricordare che noi al Camp avevamo invitato Ska Keller già nel luglio 2018, per costruire insieme a lei un’operazione ancora più ambiziosa. Una sfida che rilanciamo fin da questa mattina. Per la sfida dei Verdi europei in Italia il contributo di Possibile è stato decisivo. È il miglior risultato di sempre, il miglior risultato possibile con i pochi mezzi che avevamo. I Verdi Europei, a cui facciamo riferimento, lavoreranno in Europa coniugando giustizia sociale e ambientale: noi continuiamo a lavorare perché succeda anche in Italia. Un ultimo pensiero a tutti coloro che hanno chiamato il ‘voto utile’ contro di noi, Pd e Sinistra, sulla base di sondaggi che non corrispondevano a un sentimento che nel Paese cresceva”.

 

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