Le hanno trovate martedì mattina intorno alle 8.30 nella loro casa nel quartiere di Florisdorf, a nord di Vienna. Una donna 45enne di origini serbe e le sue due gemelle di 18 anni, secondo quanto emerso dai primi dati dell’autopsia, sono morte di fame. Nessun segno di violenza sui loro corpi, né tracce di avvelenamento. Quando la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento, su segnalazione dei vicini allertati dall’odore, ha trovato i tre corpi in evidente stato di composizione. Secondo quanto emerso, sono infatti morte a fine marzo o inizio aprile. “Sembra che si tratti di un atto voluto”, ha comunicato un portavoce della polizia della capitale austriaca. Nell’abitazione, che si trova  in un pulito e ordinato condominio popolare, non sono stati trovati alimenti e nessuna delle tre donne aveva chiesto aiuto.

Dietro alla morte della madre e delle gemelle si nasconde una storia di disagio estremo, difficilmente immaginabile nella città che da anni guida le classifiche internazionali sulla qualità di vita. “L’esame tossicologico non ha rivelato tracce di avvelenamento“, hanno precisato gli inquirenti. In passato la famiglia in passato era seguita, ma poi è stata persa di vista, dai servizi sociali. Le ragazze – afferma una responsabile comunale – erano “timide e tranquille” con “difficoltà di apprendimento”, ma giudicate non bisognose di aiuto.

Dall’autunno 2017, con la fine dell’obbligo scolastico, non frequentavano più la scuola. Secondo quanto emerso, i servizi sociali hanno offerto assistenza alla madre che non vi ha però mai fatto ricorso. La donna in passato avrebbe manifestato preoccupazioni economiche, ma poi non si sarebbe più rivolta all’assistenza. Come è prassi in Austria, gli inquirenti per tutelare la privacy hanno fornito pochissime informazioni sulla famiglia. Si è appreso comunque che fosse di origine straniera e che la madre in passato soffrisse di patologie psichiche e fosse stata più volte ospite di una struttura protetta. Resta inspiegabile il fatto che tutte e tre si fossero isolate in questo modo dal mondo, senza chiedere aiuto a nessuno, scegliendo di morire liberamente, come un suicidio, ma di fame.