Dopo una settimana dall’annuncio di addio di Massimiliano Allegri dalla Juventus, i bookmaker si arrabattano ancora per capire chi sarà il successore. Un nome, su tutti, è emerso negli ultimi giorni: Maurizio Sarri, attuale tecnico del Chelsea ed ex allenatore del Napoli. Di certo, a Londra c’è stato un incontro faccia a faccia, segretissimo, tra lui e il capo dell’area sportiva bianconera, Fabio Parataci. Ma la strada non è certa. Perché l’altro nome importante, ancora in corsa, è quello di Mauricio Pochettino, tecnico del Tottenham. Il dirigente juventino, nel suo soggiorno a Londra, avrebbe infatti parlato anche con il fratello, e unico rappresentate, di Pochettino.

La candidatura di Sarri, per ora, resta quella più forte. Due giorni fa, nella conferenza stampa prima della finale di Europa League contro l’Arsenal, aveva detto: “Ho ancora due anni di contratto, non ho contatti con altri club. Sono concentrato sulla finale, non posso sapere quello che succederà dopo”. Lo stile offensivo dell’allenatore sarebbe adatto ai bianconeri. La posizione di Pochettino, invece, è quantomeno delicata. È arrivano alla finale di Champions a Madrid ed è quindi in posizione di forza nei confronti del Tottenham, ma per lo stesso motivo è difficile che Daniel Levy, il manager del club, gli conceda il via libera.

Appena ieri, l’agenzia di stampa Agi aveva rivelato anche un ipotetico accordo tra la Juventus e Pep Guardiola, tecnico del Manchester City. Secondo l’Agi, il tecnico e la società “avrebbero raggiunto un accordo che impegnerebbe l’allenatore con i bianconeri per quattro anni con un compenso di 24 milioni di euro a stagione”. Ma l’avvocato Alberto Galassi, membro del CDA del Manchester City, aveva smentito tutto: “Sono rimasto sorpreso nel leggere una corbelleria enorme. Pep Guardiola è il nostro allenatore, vuole rimanere da noi”.

Intanto, la Juventus potrebbe perdere uno dei protagonisti degli ultimi anni. Il Borussia Dortmund torna a trattare per Mario Mandzukic. Lo vuole. Secondo il quotidiano tedesco Bild, ha bisogno del carattere aggressivo del giocatore. Giusto sabato scorso, il capitano Marco Reus aveva segnalato la carenza della squadra: “A volte siamo stati un po’ ingenui, ci è mancata cattiveria, ci è mancata consapevolezza”. Già un anno fa, il Dortmund aveva manifestato interesse per l’attaccante bianconero. Ma il problema per i tedeschi è che Mandzukic ha allungato il contratto con la Juventus e guadagna quasi 6 milioni all’anno. Una cifra difficilmente i gialloneri possono permettersi. Tra l’altro, rischiano di non essere gli unici giocatori al tavolo, perché in passato la Cina aveva più volte fatto offerte per lo juventino.

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