Salvini e la Lega chiamano a raccolta tutti i loro militanti in vista delle elezioni Europee. Dal palco di Milano, in una piazza Duomo non così gremita come si aspettava il leader del Carroccio, vengono scanditi slogan contro l’Europa e a favore del federalismo, manovra sempre cara ai leghisti del nord Italia. Fra chi viene dalla Sicilia e dice di ispirarsi all’amministrazione di Milano e chi dalle regioni storicamente più care alla storia leghista, i presenti credono al cambiamento imminente dell’Europa, ma allo stesso qualcuno di loro non disdegna la possibilità di abbandonarla.

Presente in piazza anche Carlo Calenda che ha parlato con alcuni dei presenti e ha criticato duramente la presenza dei leader europei alleati di Salvini: “Sul palco ci sono tutti quelli che vogliono il male dell’Italia. Le tesi di Salvini sono contraddittorie, non sa qual è il suo ruolo istituzionale”. In piazza, infine, trovano spazio anche i contestatori, che fischiano e mostrano cartelli all’indirizzo del leader leghista e della piazza.