“Neanche al peggior mafioso viene vietato di tornare a dormire a casa sua e coi suoi figli per un eventuale problema di luci e addobbi natalizi. Mi sembrano provvedimenti esagerati”. Il riferimento è al sindaco di Pinzolo, colpito da un provvedimento di divieto di dimora, ma l’uso del plurale nasconde un riferimento alla magistratura a tutto tondo. Matteo Salvini mette l’elmetto – evocato nel post di Pasqua con mitra in mano dal suo spin doctor – per sfoderare un attacco alle iniziative dei pm, a suo avviso collegate all’ascesa della Lega, e allo strumento delle misure cautelari.

E così la visita a Pinzolo, il cui sindaco Michele Cereghini, eletto con una lista civica,  è indagato per turbativa d’asta e peculato, diventa politica: appalti da un lato, l’uso di un’auto di servizio dall’altro. “Non so se sia un caso che mentre il centrodestra, e soprattutto la Lega, vincono e convincono in Trentino e in Italia, ci siano iniziative giudiziarie di questo genere”, aggiunge il vicepremier leghista augurandosi che Cereghini, ex giocatore di hockey in carica dal 2015, possa rientrare nel suo paese.

Nell’inchiesta che coinvolge il sindaco di Pinzolo ci sono 6 indagati tra membri dell’amministrazione comunale e i vertici dell’Azienda per il turismo di Madonna di Campiglio, Pinzolo e Valrendena. Il cuore degli accertamenti della magistratura riguarda un appalto da 100mila euro per il noleggio e l’installazione delle luminarie natalizie per le scorse festività. Tutti gli indagati – secondo i pm – avrebbero favorito a vario titolo l’aggiudicazione dell’appalto.

In particolare, secondo quanto scrive Il Dolomiti, Cereghini e l’assessore ai Grandi eventi avrebbero promesso un contributo pari all’appalto all’Apt affinché effettuasse la gara per le luci natalizie con modalità privatistiche. In questa maniera, ipotizzano gli investigatori, avrebbe vinto l’azienda che si era aggiudicata la fornitura negli anni precedenti e in grado di  predisporre l’offerta in anticipo sui concorrenti. Accertamenti sono in corso anche sul bando per l’assunzione di un addetto stampa del Comune di Pinzolo e l’uso da parte di Cereghini di un’automobile di servizio dell’Apt per raggiungere Sestriere.

Di fronte alle contestazioni che hanno portato alla misura del divieto di dimora, a causa del rischio di inquinamento delle prove, Salvini si è indignato: “Spero di incontrarlo già oggi e di abbracciarlo – ha concluso – Io rispetto il lavoro dei giudici, spero che facciano in fretta e spero che il sindaco di Pinzolo, che conosco come una bravissima persona, possa dormire a casa sua e coi suoi figli il prima possibile”.