Qualche giorno fa aveva minacciato di morte i carabinieri che erano andati a perquisirlo in casa. E stamattina si è avvicinato a una pattuglia dei militari e ha sparato. È morto così il maresciallo Vincenzo Carlo di Gennaro. Vicecomandante della stazione di Cagnano Varano, in provincia di Foggia, il militare 45enne è deceduto durante il trasporto in ospedale. Ad ucciderlo è stato Giuseppe Papantuomo, un uomo con precedenti penali legati alle sostanze stupefacenti che – come riporta il Corriere della Sera – era anche stato arrestato nel 2017 per aver accoltellato un uomo alla schiena durante una lite. Papantuomo si era avvicinato all’auto dei carabinieri, che erano intervenuto per sedare una lite familiare. Oltre ad uccidere Di Gennaro ha ferito un altro militare al braccio e all’addome in modo non grave. “Era la bontà fatta persona”, è come ricordano i colleghi Di Gennario. Impegnato anche nel mondo del volontariato, molto devoto a San Pio da Pietrelcina, il militare stava organizzando il suo matrimonio. “Sono qui da meno di tre mesi e mezzo e ci sono stati tre delitti con moventi differenti: tenendo conto delle percentuali della popolazione che ci sono è quasi da America Latina“, ha detto l’arcivescovo della Diocesi Vieste, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, monsignor Franco Moscone.

Il presidente della Repubblica: “Solidale vicinanza”
Appresa la notizia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato una nota al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri: “In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del Maresciallo Maggiore di Gennaro le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e al militare ferito un augurio di pronto ristabilimento”. Cordoglio è stato espresso anche dal presidente del Senato Elisabetta Casellati e dal presidente della Camera Roberto Fico. Intanto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiesto un minuto di silenzio al Politecnico di Bari dove si trovava per inaugurare l’anno accademico: “È un giorno triste perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito”. Conte e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, visiteranno in ospedale il cadabiniere ferito.

Lo stesso Nistri ha espresso il suo cordoglio: “Vincenzo è un’altra vittima tra i militari che ottemperano al loro giuramento e svolgono il loro dovere per la tutela della legalità a favore della sicurezza dei cittadini”. E l’Arma ha ricordato su Facebook il carabiniere: “Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. Arrivederci nel cielo, Vincenzo. Il viaggio ti sia lieve”.

Il ministro dell’Interno Salvini: “Mi impegno affinché questo assassino non esca più di galera”
Primo a commentare era stato invece il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le forze dell’ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate”.

Luigi Di Maio ha invece affidato a Facebook il suo pensiero: “Un criminale ha estratto una pistola e ha sparato contro due nostri Carabinieri. Uno di loro, un maresciallo, è deceduto; l’altro è rimasto ferito ed è in ospedale. Il mio cordoglio, la mia vicinanza alla famiglia e ai cari dei due militari. Questo omicidio non ha colpito solo due servitori dello Stato, ma l’intero Stato. Chi tocca un Carabiniere tocca lo Stato, tocca ognuno di noi. Ora basta, ci sarà una reazione!“.
Lapidario il commento di Elisabetta Trenta, ministro della Difesa: “Il Paese intero è grato all’Arma. Chi tocca un carabiniere tocca lo Stato!

“Cordoglio” e “vicinanza” sono stati espressi anche da Ilaria Cucchi in un post su Facebook: “Che le Istituzioni siano loro vicini e che questa morte nell’adempimento del proprio dovere non venga dimenticata. Sotto ogni punto di vista”

Il sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci Paolino, ha parlato della vittima: “Una persona straordinaria, un maresciallo che conoscevamo da tempo, dalla grande professionalità, sempre disponibile e pronto a sacrificarsi per il suo lavoro”. “Non è originario di Cagnano Varano – ha continuato il primo cittadino – ma lavorava qui da tanto tempo”.
Costanzucci Paolino non perde comunque la speranza: “Sono convinto che lo Stato reagirà nel modo più giusto e opportuno perché tutti chiedono sicurezza”. Intanto sarà proclamato il lutto cittadino e il Comune si costituirà parte civile.