Al cinema e su Netflix con il suo nuovo film, Lo Spietato, il regista Renato De Maria, ospite del fattoquotidiano.it, ricorda la nascita della relazione sentimentale con Isabella Ferrari, poi diventata sua moglie. Alla domanda del giornalista del Fatto.it “l’hai conquistata tu Isabella o è stata lei a provarci?”, De Maria è rimasto per diversi secondi in silenzio e ha poi affermato: “È stata più lei. Per un motivo semplice. Aveva 30 anni era bellissima, famosissima, inseguita da industriali, miliardari con la Ferrari che volevano regalarle il mondo, o attori e registi internazionali innamorati. Noi avevamo capito di avere un certo feeling però io stavo molto arretrato. Mi chiedevo: dove vado? Ero un gatto randagio a Trastevere, cambiavo casa ogni tre mesi, non mangiavo mai, ero disoccupato, nessuno mi faceva fare un altro film dopo Hotel Paura. Quindi non c’era partita. Non ci ho provato nemmeno. È stata lei allora ad avvicinarmi e dirmi: “Cosa c’ho io che non va?”; e io: “Nulla”.

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Renato De Maria (regista di Paz!) presenta il suo poliziottesco Lo Spietato: “Con il ’77 è finito il mito della ribellione giovanile”.

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