L’attacco più pesante a Leonardo Bonucci arriva da Lilian Thuram, ex difensore del Parma e della Juventus, ma soprattutto simbolo della lotta al razzismo in Francia e nel mondo. Intervistato da Le Parisien sui buu razzisti subiti da Moise Kean durante la partita di martedì sera dei bianconeri a Cagliari, Thuram si è scandalizzato soprattutto per le parole pronunciate a caldo da chi oggi occupa il suo posto nella difesa della Juventus, Leonardo Bonucci, che ha definito “commenti vergognosi, di incredibile violenza contro il proprio compagno di squadra”. Bonucci al termine della partita, invece di difendere Kean e condannare il razzismo, ha parlato di “colpa al 50 e 50” perché “Kean ha sbagliato a esultare, la curva ha sbagliato”. Più o meno come dire che il razzismo è (anche) colpa di chi lo subisce. Solo mercoledì sera ha parzialmente precisato le sue parole.

“La reazione” di colui che rappresenta anche la Nazionale italiana, spiega ancora Thuram, “è violenta come i buu. È come quando una giovane donna viene violentata e alcune persone notano il modo in cui era vestita. È a causa di queste persone che non si va avanti“. L’ex calciatore francese non è l’unico a pensarla in questo modo, tanto che già mercoledì tantissimi calciatori avevano criticato le parole di Bonucci. Per esempio, Raheem Sterling, attaccante del Manchester City, che su Instagram ha scritto “Tutto quello che si può fare è ridere”. Perfino Paul Pogba e Patrice Evra, ex compagni di squadra di Bonucci, hanno scritto sui social “italiani svegliatevi” e “ben fatto Moise Kean per esserti difeso“.

“Dobbiamo essere d’accordo sul razzismo”, sottolinea Thuram a Le Parisien. “Bonucci – aggiunge – non è stupido, ha un’idea della società. Quello che si può dire di Bonucci è che sta facendo commenti di incredibile violenza contro il proprio compagno di squadra”. A suo dire, il centrale juventino “dice ciò che molti pensano: ‘I neri meritano quello che succede loro‘. La domanda giusta da porre a Bonucci sarebbe quindi: cosa ha fatto Kean per meritare i buu? Per meritare tanto disprezzo?”. D’accordo con Thuram anche un altro ex giocatore in prima linea nella lotta al razzismo, Yaya Toure: “Avere un tuo compagno di squadra che ti attacca e dice cose del genere è incredibile, è stato totalmente irrispettoso“.

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