“Una ventina di anni fa ho stipulato una polizza che oggi mi copre gusto e olfatto per 500 mila euro. Il gusto si può perdere, a causa di un trauma, un virus, anche un raffreddore mal curato”. A parlare così al Corriere della Sera è Edoardo Raspelli, il critico gastronomico più importante d’Italia che assicura di essere l’unico al mondo ad aver assicurato “il palato”. Un racconto lungo e dettagliato, quello del critico, che di aneddoti nel cassetto ne ha e non pochi. La sua maggior delusione? “Ferran Adrià, dove mi hanno servito 22 portate: 22 creazioni senza costrutto. Tra queste, un piatto di gelatina al Porto con semi di peperoni che, da che mondo è mondo, non si tengono, si buttano”. Famoso per anche per le sue stroncature, Raspelli ha ricevuto querele e non solo: “Una trentina, oltre a minacce, telefonate anonime e una corona da morto. Ho pure rischiato di essere fatto fuori per una critica a La vecchia Milano, ignaro che fosse il ristorante di un re della mala, Francis Turatello”.

 

 

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