Mon Amour,
guarda che giornata di sole che c’è,
qui in città si soffre che caldo che fa,
aria condizionata nel traffico che c’è,
meno sudato arriverò da te,
Ami se rispondo male, se non mi faccio trovare,
A cena in quel ristorante che adori,
però poi mi faccio aspettare,
foto con altre, ma è tutto normale,
fai la gelosa, non rispondi al cellulare, ah. 

Shakespeare? Sicuramente no. Gio Evan? Nemmeno (chissà se qualcuno ricorda lo spinoso caso di questo giovane poeta al momento disperso nelle nebbie di Instagram). Il componimento qui sopra è frutto di un mix tra i testi di due brani, Mon Amour di Gigi D’Alessio e Cupido di Sfera Ebbasta. Due brani distanti come l’Ucraina e Al Bano ma che, a livello testuale, qualcosa in comune ce l’hanno. È questa la motivazione per cui il primo che sostituisce il secondo come giudice a The Voice è una scelta giusta? No, ma Frankenstein ha sempre il suo fascino.

La notizia: Gigi D’Alessio è stato scelto al posto di Sfera Ebbasta per far parte della giuria di The Voice. Secondo l’AdnKronos, il cantautore napoletano avrebbe trovato l’accordo con RaiDue e non resterebbe che firmare e Simona Ventura ha appena ufficializzato su Twitter. Gigi sarebbe quindi il quarto giudice insieme a Morgan, Elettra Lamborghini e Guè Pequeno. La scelta è azzeccata, e anzi potrebbe essere la prima veramente centrata che il talent della seconda rete Rai mette a punto. Anzi, la seconda: Simona Ventura alla conduzione del programma è una sorta di “messa in sicurezza”: vada come vada, lo show avrà una padrona di casa che è una fuoriclasse della tv e che troppo a lungo è rimasta fuori dai giochi che contano.

La nota dolente del talent, ancora prima di partire, sembrano i costi, che sarebbero molto elevati. Il direttore di rete conta di recuperare con uno share goloso ma la ‘prima scelta’ della giuria non sembrava la più adatta allo scopo. Prendiamoli uno per uno. Morgan. Se da un certo punto di vista il cantautore è garanzia di qualità per quel che riguarda la sua conoscenza musicale sterminata e completa, questa ‘parte da giurato’ l’ha già interpretata varie volte ed è quindi un copione che il pubblico conosce. Ai più piace ma speriamo che con l’uso non si usuri, come ahimé avviene a un mucchio di cose, in questa triste vita. Elettra Lamborghini. Uno cerca di trovare qualcosa da scrivere ma niente, il buio. È simpatica sui social e quindi da seguire, e da qualche mese si è improvvisata donna da hit. Del suo giudizio musicale, secondo fonti accreditate, importerebbe un pochino al gatto, quasi nulla al sorcio. Chissà se sono fonti veritiere. Probabilmente, punterà sull’ironia. Guè Pequeno. Rapper fuoriclasse, probabilmente il migliore che abbiamo in terra italica, e scelta ottima considerato che nella rosa di concorrenti ci sarà sicuramente una quota rap/trap. Ora, con questo terzetto, quale sarebbe stato il senso di Sfera Ebbasta? Oltre a fare ‘il doppio’ di Guè (ma l’abbiamo detto, Guè può fare benissimo da solo), l’insieme sarebbe risultato adatto a un target estremamente giovane. Troppo giovane. È vero che RaiDue punta proprio a quello, cioè a essere una rete che parla a un pubblico di riferimento di età più bassa, ma così era eccessivo. Mtv e non quando Mtv era bella.

Ecco quindi che la scelta di escludere Sfera si rivela buona per ragioni puramente televisive. Al suo posto arriva Gigi D’Alessio. Perfetto per riequilibrare verso un pubblico più popolare, per attirare una fascia di età medio alta e per andare ad accaparrarsi la fetta, importantissima, del Sud Italia. Per altro, è uno che di musica ne sa e non poco. Se questo aggiustamento sia garante di successo del programma è difficile da ipotizzare: certo è che i talent musicali vivono un momento di grande stanchezza e il format non è mai stato recepito bene dal pubblico italiano. Per la giuria, si era pensato anche a Carla Bruni che sicuramente avrebbe garantito una grande eco mediatica ma quelqu’un m’a dit che avrebbe chiesto un mucchio di soldi e per un programma che già costa caro è stato meglio evitare. Meglio virare su Gigi. Quando esta noche tramonta el sol, con le altre faccio lo stupido (skrt, skrt) ma non le scambierei mai con te.